Salerno

E' un Marco Mezzaroma particolarmente amareggiato quello che, ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine, ha rilasciato una lunga intervista toccando tantissimi argomenti. Dalla multiproprietà alla contestazione della tifoseria passando per Fabiani, lo scarso rendimento del settore giovanile, l'assenza di iniziative e le strategie future. Il patron, mai come questa volta, ha lanciato un messaggio a cuore aperto alla stampa, ai tifosi e al popolo social, sempre pronto a destabilizzare l'ambiente giocando alla "caccia al colpevole". Ecco le parole di Mezzaroma:

Presidente, quanto fanno male queste critiche del pubblico?

"Parto da una premessa: le critiche fanno parte del gioco e bisogna accettarle. Purtroppo, però, si continua a cadere nella strumentalizzazione, si sta creando un clima totalmente contrario a quello che è il mio modo di vivere ed intendere lo sport e questa cosa mi annoia profondamente e mi fa riflettere. Ma vi sembra normale che ai giovani stanno togliendo speranze per il futuro e loro pensano a dar fuoco alla macchina del presidente del Pescara perchè rischiano di retrocedere in serie B? La passione sportiva è comprensibile, ma manca totalmente l'equilibrio e si pecca di memoria corta: così non si può andare avanti, si sta creando un danno enorme alla Salernitana"

Lei, del resto, è "uscito di scena" dopo le polemiche che hanno accompagnato l'addio di Sannino...

"Le sembra normale riempire di insulti un professionista? Ma di che cosa stiamo parlando? Salerno, come tutte le città passionali, ha tanti pregi, ma deve essere più equilibrata. Il danno non lo creano nè a me, nè a Lotito: siamo persone di una certa età, con le spalle larghe e tantissima pazienza. Il problema è che si incide negativamente sul lavoro della squadra che, vivendo a Salerno respira questo clima di negatività. Sembra sempre che ci sia qualcosa che non va, che sia tutto sbagliato, che non abbiamo programmato nulla: mi sembra che, tra mille errori, abbiamo dimostrato il nostro valore e pretendere tutto e subito non ha senso. Salerno, su alcune cose, mi ricorda Roma: le enormi potenzialità non bastano, bisogna crescere a 360° e non sempre ciò accade"

Dalla curva è partito il coro "Lotito vattene"

"Cos'altro posso aggiungere? La tifoseria è strana: erano in 20mila quando battagliavamo nelle categorie inferiori, oggi facciamo la B, siamo a metà campionato e chiedono la testa di una società che sta mantenendo tutti gli impegni? I social danno libero sfogo a tutti, si va sempre oltre il limite e questa cosa non è più tollerabile. Così non mi piace, la gente deve ricordare che abbiamo fatto, e stiamo facendo, tantissimi investimenti per il bene della Salernitana, creando un patrimonio per il presente e per il futuro. Ora basta: ribadisco, ci vuole equilibrio perchè così non si costruisce nulla"

Ci sono cose che vi hanno dato particolarmente fastidio?

"Mi fa sorridere quando dicono: "Caccia i soldi". Chiedo a questa gente: in B ci siamo arrivati con i regali di qualcuno o a suon di milioni di euro? Troppo comodo fare i conti con le tasche degli altri. Volete che andiamo via? Benissimo! Trovate un imprenditore che sborsi 20 milioni di euro e ci facciamo da parte. Il valore del club è questo, si calcola in base alle spese fatte e al valore dei calciatori attualmente in organico. Un'altra stupidaggine è quella che riguarda il discorso multiproprietà: quante inesattezze ed eresie sono costretto ad ascoltare! Vi pare che noi non puntiamo al massimo e vogliamo rimanere a vita in serie B? Ogni giorno esce fuori un motivo diverso per fare polemica, per trovare qualcosa che non va, c'è qualcuno che si diverte a cercare il pelo nell'uovo pur di creare malumori. Come diceva qualcuno, a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina. Noi non abbiamo l'anello al naso e stiamo capendo tante dinamiche"

E' evidente, però, che quando si è quarti nella classifica del monte ingaggi, ma si lotta per non retrocedere qualcosa è stato sbagliato...

"E' innegabile, io per primo commetto errori ogni giorno. Un conto, però, è fare critiche costruttive ed obiettive, un altro è divertirsi a massacrare a prescindere tirando fuori argomenti che non interessano o che non riguardano l'attuale momento vissuto dalla Salernitana. Pur di contestare la società o chi lavora per la squadra, c'è qualcuno che forse non ha piacere se portiamo a casa i risultati: è come il marito che si taglia i cosiddetti per fare un dispetto alla moglie. Tutti abbiamo sbagliato: io, mio cognato, Fabiani, lo staff tecnico, ogni percorso è scandito da cose buone e meno buone. Va responsabilizzata anche la squadra, che forse non ha reso in base alle aspettative. Tutti devono guadagnarsi lo stipendio, altrimenti imponiamo contratti a rendimento. Rosina? E' un discorso rivolto a tutti, quindi anche a lui".

Come spiega questa posizione di classifica?

"Io ho sempre detto di capirne poco di calcio, ma molta altra gente che ne mastica da una vita ha detto sin dall'estate che eravamo una squadra valida. Non mi sembra che qualcuno, dopo gli acquisti di Rosina e Vitale, abbia detto: "Ma chi cavolo sta comprando la Salernitana?". Parlare dopo è sempre facile, io so solo che manca ancora tutto un girone di ritorno e che la classifica è corta. Siamo i primi a star male se le cose non vanno come ci aspettiamo e non siamo stupidi o sprovveduti: a fine stagione faremo le valutazioni del caso".

Lei ha parlato di "autolesionismo": non crede che anche la società un po' lo sia, visto che non attua iniziative utili a riempire lo stadio?

"Premesso che di iniziative ne abbiamo fatte tantissime, aggiungo che sull'argomento voglio fare una riflessione. Si stanno creando tante leggende metropolitane, come quella dei coccodrilli nelle fogne. Ogni volta che qualcosa non va, si tira fuori una problematica atta a giustificare il comportamento dei tifosi o di parte della stampa. Ci avevano detto che bastavano il cavalluccio e la serie B, oggi siamo in cadetteria con una società solida che investe eppure c'è malcontento e tutti vogliono alzare l'asticella su tutto, facendo i conti con le tasche degli altri. Sia chiaro: nessuno vuole accontentarsi, ma per costruire un grande progetto c'è bisogno di tempo. Ringrazierò sempre la tifoseria granata, per passione ha pochi eguali in Europa"

In un progetto di crescita, ci vorrebbe un settore giovanile forse ancora più forte. Ad ora i risultati sono negativi...

"Se vinco il campionato Primavera e poi mi ritrovo con un gruppo di calciatori senza futuro non ho ottenuto niente. Preferisco valorizzare le risorse tecniche ed umane a disposizione grazie al lavoro dei mister e dello staff. La valutazione la farò in base al numero di giovani che riuscirò a portare in prima squadra, spero nel più breve tempo possibile. I risultati sportivi vengono in secondo piano. Tutti parlano di calcio, in pochi lo hanno fatto: ci sono tempi, strategie, valutazioni che devono essere lasciate a chi lo fa per mestiere. Il tifoso, ovviamente, è passionale e vuole tutto e subito senza capire quanto sia difficile portare avanti una società".

Se un giorno vi doveste scocciare e non si dovesse trovare un imprenditore disposto a rilevare la Salernitana, che succede?

"Nessuno vuole stare in Paradiso a dispetto dei Santi: ci portassero 20 milioni di euro e ne possiamo parlare. In caso contrario continueremo a guidare la Salernitana con la serietà che ci ha sempre contraddistinto, ricordando a tutti che dobbiamo essere forti sul campo, ma soprattutto solidi come società. Speriamo che il clima ci sia di maggior sostegno: non pretendiamo di essere simpatici a tutti, ma è doveroso evitare critiche strumentali, faziose e che destabilizzano senza motivo".

Contrario ai concerti estivi?

"La struttura è di proprietà del Comune, spetta a loro decidere. Non so di preciso l'accordo contrattuale cosa preveda, andrò a leggere bene per non dire inesattezze. Non parlerei di mancanza di rispetto, come in tutte le cose spero prevalga il buonsenso"

Cosa risponde a chi parla di un disimpegno di Mezzaroma?

"Se volessi rispondere a tutte le cose inesatte che si dicono, non avrei tempo per lavorare. So solo che sto e stiamo investendo tanto, ma che questo clima non mi piace per niente. Per me il calcio dev'essere come il cinema: ti godi lo spettacolo con la famiglia, ti emozioni, ti lasci trasportare dalla passione, ma dopo si torna alla quotidianità, ricca di problemi molto più seri di un modulo sbagliato o di un quart'ultimo posto in classifica. I giovani, soprattutto, stanno perdendo di vista determinati aspetti della vita pensando che tutto ruoti intorno ad un pallone che va in una porta: alcuni atteggiamenti rasentano la follia, ricordo nuovamente quanto accaduto a Pescara poche ore fa". 

Le critiche social sono comunque superiori rispetto a quelle di chi, dagli spalti, continua a darvi una grossa mano...

"Ma l'ho detto prima: ringrazierò sempre chi ci sostiene, il cosiddetto dodicesimo uomo in campo. Sul web, purtroppo, vige la regola del complottismo, della polemica a tutti i costi, del porsi problemi mesi o anni prima che si verifichino. A chi si fa un danno? A Lotito, a Mezzaroma o alla Salernitana che è patrimonio di tutti? So bene che la mia visione del calcio è utopistica, ma in questo ambiente non mi diverto più"

Per chiudere, un parere sul mercato. Qualcuno si aspettava almeno un altro paio di innesti...

"Fossero arrivati, avrebbero detto che si poteva fare ancora meglio. L'erba del vicino è sempre più verde. La rosa è competitiva, lo riconoscono tanti addetti ai lavori più competenti di me. Il campo parlerà, il cammino è lungo e col Vicenza dobbiamo fare risultato. Abbiamo seguito le indicazioni di un tecnico soddisfatto dell'organico a disposizione".

Gaetano Ferraiuolo