Accantonato, almeno per il momento, il sogno play off, la Salernitana giocherà a Vicenza con la speranza di conquistare i tre punti per allontanarsi dalla zona caldissima della classifica. Ridimensionate le ambizioni dopo un mercato obiettivamente deludente, la formazione di Bollini dovrà quanto prima raggiungere la fatidica quota 50 per evitare sgradite sorprese e programmare la prossima stagione in anticipo e con serenità, senza il terrore di ritrovarsi invischiata nei bassifondi di una classifica cortissima e che non condanna ancora nessuno. Mentre l'anno scorso i granata di Menichini ebbero la "fortuna" di chiudere la regular season battagliando contro le dirette concorrenti per la salvezza e con un Como già matematicamente retrocesso, stavolta il calendario non strizza l'occhio al cavalluccio marino che, nell'ultimo mese, affronterà formazioni blasonate e che lotteranno, presumibilmente, per il salto di categoria. Bari, Frosinone, Carpi, Avellino e Perugia sono cinque avversari di altissimo livello, ostacoli non di poco conto sul cammino di una Salernitana che dovrà arrivare ad aprile con un cospicuo vantaggio sulla zona play out.
Il mese di marzo sarà quanto mai determinante per Rosina e compagni, pronti ad affrontare squadre ampiamente alla portata e che, soprattutto all'Arechi, dovranno "posare i tre punti". Dopo la trasferta di Benevento, infatti, la Salernitana giocherà in serie contro Brescia, Entella, Ascoli, Pisa, Cittadella, Ternana, Latina e Pro Vercelli, otto match che potrebbero cambiare il destino della Bersagliera e restituire il sorriso ad una tifoseria profondamente scottata per l'attuale posizione di classifica e per un cammino molto simile a quello della passata stagione. Da non sottovalutare le prossime tre gare. Il Vicenza, soprattutto in casa, è osso duro per tutti, è stato rivitalizzato dalla cura Bisoli ed è lontanissimo parente di quella squadra che, pur in crisi, riuscì a segnare tre gol all'Arechi assicurandosi l'intera posta in palio. Sabato prossimo, a Salerno, arriverà un Cesena in crescita, come dimostra il successo esterno in quel di Carpi al termine di 90 minuti letteralmente dominati. Occhio anche alla trasferta di Trapani: i granata di Calori hanno lanciato un segnale inequivocabile alle dirette concorrenti per la salvezza, sono reduci da due vittorie ed un pareggio e non hanno alcuna intenzione di alzare bandiera bianca pur avendo perso altri top player nel mercato invernale. Salernitana, dunque, artefice del proprio destino: fondamentale, però, sarà arrivare alle ultime cinque partite con un margine ampio sulla zona rossa.
Gaetano Ferraiuolo