Salerno

Mentre a Salerno si mette in discussione una delle società più solide d'Italia, altre piazze altrettanto blasonate rischiano pesantemente di chiudere bottega al termine del campionato. Se il Pisa ha risolto in extremis i suoi problemi (ma dovrebbe arrivare comunque una penalizzazione in classifica), sono giorni difficili per il Latina e, soprattutto, per il Cesena. Stando a quanto riportato dal portale TuttoCesena.it, infatti, la società romagnola sta attraversando un momento di grandissima difficoltà economica come evidenziato dai 42 milioni di euro di indebitamento consolidato netto. Nonostante le plusvalenze realizzate negli anni precedenti e il "paracadute" post retrocessione, dunque, lo storico club bianconero deve assolutamente risolvere in tempi brevi una serie di problematiche che potrebbero, nel tempo, portare a risvolti clamorosi. I giornata la proprietà dovrebbe indire una conferenza stampa utile a fare chiarezza e a rispondere a tutti i legittimi interrogativi di una tifoseria che teme il fallimento e che pretende sincerità e bilanci in ordine. 

"L’indebitamento consolidato netto è il risultato di debiti verso erario, sanzioni e interessi (30,5 mln; mantenendo sanzioni e interessi al dato di Orienta Partners di inizio 2013, nonostante esso sia passibile di ulteriore aumento), debiti verso fornitori (6 mln), debiti verso banche (8,6 mln) e debiti verso soci e altri finanziatori (10,4 mln; di cui 8,0 mln verso factoring); a cui vanno sottratti i crediti risultanti dal saldo conto trasferimenti (9,2 mln), crediti verso clienti ordinari e altri crediti (0,8 mln) e il credito per paracadute Lecce (3,8 mln; peraltro riferito alla stagione 2011-12, quindi alla gestione Campedelli). Ne esce un valore sconcertante: 41,8 mln di euro di indebitamento" si legge su Tuttocesena.it, una situazione allarmante, ma non totalmente compromessa. Se sul campo la squadra di Camplone sta onorando la maglia e tutti gli impegni attraverso bel gioco e risultati, in società è iniziata una partita ancora più importante: la speranza è che questa storia possa insegnare qualcosa a tutti quei tifosi della Salernitana che, da tempo, chiedono metaforicamente la testa di Lotito e Mezzaroma.

Redazione Sport