Salerno

Se da un lato i tifosi si chiedono come sia possibile che una società quarta per monte ingaggi si ritrovi costantemente nella zona destra della classifica a lottare per non retrocedere, dall'altro va sottolineato che parlare di assenza di programmazione è completamente fuori luogo. Se, fino a due anni fa, la Salernitana si affidava all' "usato sicuro" per vincere i campionati e tornare in serie B, oggi la proprietà può contare su un parco giocatori di assoluto spessore e che ha triplicato il proprio valore rispetto alla stagione passata. Del resto, ai nostri microfoni, il presidente Marco Mezzaroma ha spiegato tutto con grande chiarezza: "Se qualcuno è interessato alla Salernitana deve sborsare 20 milioni di euro. Il calcolo è molto semplice: abbiamo speso circa 13 milioni di euro, altri 7 vanno aggiunti per il valore dei nostri tesserati. La base di partenza è questa, vedremo se ci sono realmente imprenditori disposti a dimostrare con i fatti di poter fare meglio di noi. In caso contrario, porteremo avanti la società con serietà come abbiamo sempre fatto dal 2011 ad oggi". Implicitamente, dunque, è stato promosso anche l'operato del direttore sportivo Fabiani grazie al quale si potranno realizzare interessanti ed importanti plusvalenze la prossima estate.

Se dalle cessioni di Gabionetta ed Empereur è stato ricavato circa un milione di euro, tra qualche mese la società potrà fare mercato anche solo con i soldi ricavati dalla possibile partenza di Coda e Donnarumma, presi entrambi a parametro zero e oggi valutati fior di quattrini. Non sono, però, gli unici calciatori della rosa ad avere un certo valore economico. Il cartellino di Mantovani, tanto per fare un esempio, è stato valutato circa 800mila euro: stiamo parlando di un giovane di grandissima prospettiva, blindato in tempi non sospetti con un quadriennale e seguito con interesse anche da club di massima serie come Empoli e Fiorentina. Anche in questo caso si tratta di un'operazione intelligente e lungimirante, grazie alla quale la Salernitana si è assicurata le prestazioni di un talento dal futuro assicurato e che, si spera, potrà trovare più spazio da qui al termine della stagione. Di proprietà anche Moses Odjer, altro centrocampista valutato circa 1,5 milioni di euro prima dell'infortunio, ma che potrebbe essere rivenduto a cifre ancora più importanti se tornasse agli standard della passata stagione. 

Appetibili e cedibili a prezzi importanti anche Alessandro Tuia (valutato 600mila euro), Luigi Vitale, e Massimiliano Busellato (che sarà tutto della Salernitana in caso di salvezza), mentre la promozione del Venezia e la salvezza dell'Avellino potrebbero portare nelle casse societarie un bel gruzzoletto grazie alle operazioni Caccavallo e Laverone. Un lavoro sicuramente non di poco conto che non può passare inosservato: sicuramente saranno stati commessi tanti errori, ma il lavoro della società e della dirigenza garantirà un futuro stabile anche dal punto di vista economico, con risorse pronte da essere reinvestite per formare una squadra vincente sin dal prossimo campionato senza perdite nel bilancio.

Gaetano Ferraiuolo