Tre persone indagate e il sequestro di una struttura che ospitava 74 migranti. Questo il bilancio dell'operazione scattata questa mattina a Benevento dove i carabinieri dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, guidati dal maggiore Vincenzo Ferrara – ufficiale che negli anni scorsi ha prestato servizio proprio nel capoluogo sannita -, e dei militari della Compagnia di Benevento, con il maggiore Sabato D'Amico, hanno notificato un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip su richiesta dalla Procura nei confronti di tre persone indagate a vario titolo e in concorso per falso e truffa. La struttura sequestrata, invece, si trova a contrada Montecalvo, in via Madonna della Salute. Si tratta di un'abitazione di più livelli destinata da tempo ad ospitare i richiedenti asilo che questa mattina sono stati trasferiti presso altri centri della provincia.
Secondo l'accusa, le tre persone indagate, “con condotte fraudolente – spiega in un comunicato il procuratore Giovanni Conzo – al fine di ottenere le relative autorizzazioni dall'Ufficio territoriale del Governo di Benevento, per adibire un centro di accoglienza per profughi in un immobile di fatto non idoneo allo scopo – secondo l'accusa -, si procuravano un ingiusto profitto ai danni dello Stato”.
Le indagini sono partite circa sei mesi fa quando, anche dopo una protesta dei migranti e di alcune associazioni, i Nas avevano effettuato una verifica all'interno dell'abitazione in via Madonna della
Salute. Anche in quell'occasione erano emerse una serie di “gravissime carenze igienico, sanitarie e strutturali potenzialmente in grado di incidere sulla salute e l'incolumità degli occupanti”. Gli specialisti dell'Arma, inoltre, avevano accertato anche “che venivano utilizzate dichiarazioni non veritiere relative alla sussistenza dei requisiti legittimativi per l'apertura del centro di accoglienza”.
Di qui la richiesta della misura per il sequestro preventivo della Procura. “Il provvedimento - spiega il procuratore Conzo – è stato adottato al fine di assicurare dignitose condizioni igienico, sanitarie e strutturali e tutelare la salute e l'incolumità degli occupanti, in fuga da paesi con guerre in corso e gravissimi problemi economici”.