Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Di quella strada ce ne avevano parlato, dicendoci, «E' un disastro. Ma vi sembra possibile? Porta al pronto soccorso ed è ridotta così». Siamo andati a vedere la situazione. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio di Ottochannel di Angelo Giuliani. A fine articolo, tutte le foto)

A due passi dalla città ospedaliera Moscati. La giornata è soleggiata. La strada compresa fra il cantiere e le auto parcheggiate sui lati. Nel mezzo, diverse buche. Alcune, a onor del vero, sono state chiuse. Ma altre, sono ancora belle evidenti. Rese più pericolose dall'acqua che si è appantanata lì dentro. Sommandosi al fango viscido.

Non certo un quadro rassicurante per i copertoni e le sospensioni delle auto. Che immaginiamo sfrecciare a velocità sostenuta, per raggiungere il pronto soccorso. Senza dimenticare i volontari del 118 costretti ad affrontare un percorso a ostacoli.

La situazione ve la riassume una scena che viviamo mentre stiamo scattando delle fotografie. Sopraggiunge un fuoristrada. Ed è costretto a rallentare a causa della strada stretta e delle buche. Resta fermo qualche minuto, a due passi dal cantiere. Procede a passo d'uomo creando una discreta fila. Ecco, immaginate se in questo momento ci fosse stata un'emergenza. Dopotutto, lo avete letto e visto nel servizio, questa è la strada che dovrebbe condurre al pronto soccorso.

La situazione che vi raccontiamo è il punto esclamativo su una problematica più vasta che riguarda la città ospedaliera: l'accessibilità. A partire dai parcheggi, che già in passato hanno fatto discutere. E molto. Pochi posti, spesso ridotti ulteriormente dalle auto parcheggiate male, con inevitabili rischi per i pedoni. Tariffe giudicate eccessive. Senza dimenticare, qualche problema con i parcheggiatori abusivi che a periodi alterni sbucavano in queste zone.

Recentemente ne ha parlato anche il numero uno dell'azienda Moscati, Angelo Percopo. Che ha ribadito l'importanza di riorganizzare le aree esterne della città ospedaliera. Un'eccellenza che non può essere penalizzata in questo modo.

Sono anche fermi i lavori della bretella di accesso al pronto soccorso, in via Don Giovanni Festa. Lavori iniziati a maggio che, si diceva, dovessero essere chiusi in tre mesi. Putroppo, anche lì, tutto è ancora fermo.