Dai mugugni nello spogliatoio che hanno contraddistinto l'era Sannino al ritrovato entusiasmo del gruppo il passo è stato breve, merito di un allenatore che, pur commettendo qualche errore nel suo percorso, è riuscito a conquistare la fiducia di tutti i calciatori. La vittoria di ieri va attribuita soprattutto ad Alberto Bollini, professionista particolarmente stimato nel mondo del calcio e che, con alcune mosse coraggiose ed azzeccate, ha nettamente vinto la sfida a distanza con il collega Bisoli. Al di là della prestazione, fa ben sperare lo spirito battagliero di una Salernitana unita e compatta in tutte le sue componenti; quando i panchinari sono i primi ad abbracciare i compagni dopo una vittoria, significa che si sta svolgendo un lavoro certosino, intelligente, di grandissimo spessore umano prima che tecnico. Basti vedere l'abbraccio tra Ronaldo e Schiavi, due elementi invisi a buona parte della piazza che Bollini ha saputo rivitalizzare.
Non a caso, ieri sera sono arrivati i complimenti del presidente Lotito. Il patron, già durante il mercato invernale, aveva accontentato l'allenatore confermando quasi tutta la rosa a disposizione senza turbare i ritrovati equilibri dello spogliatoio. Bollini, da leader, ha avuto la forza di non chiedere ulteriori innesti, convinto che "bisogna valorizzare al massimo quello che abbiamo a disposizione, prendere tanto per prendere creerebbe confusione e gli acquisti sono stati tutti mirati". Ad ora i fatti gli stanno dando ragione: Gomis ha colmato la lacuna tra i pali, Bittante ha svolto con diligenza il suo compito, Minala lo ha voluto lui ed è una piacevole sorpresa, ora si aspetta di vedere all'opera Sprocati che, certamente, sarà molto utile alla causa. La gestione del gruppo non è passata inosservata alla società che, in un colloquio intercorso con il tecnico in queste ore, ha palesato la volontà di aprire con lui un ciclo lungimirante e vincente. A Bollini il compito di ripagare l'illimitata stima di Lotito e di convincere dirigenza e società a rinnovargli il contratto a fine stagione per dare un seguito a questa stagione ancora tutta da vivere.
Gaetano Ferraiuolo