Avellino

Avellino - Hellas Verona 2-0: le pagelle.

Avellino (4-4-2)

Radunovic 7: Semplicemente impeccabile. A sei minuti dal novantesimo, dopo una partita perfetta, ci mette la punta delle dita per deviare oltre la linea di fondo una staffilata di Zaccagni evitando un finale al cardiopalma.

Laverone 6.5: Contiene bene Luppi, limita le sue discese presidiando la fascia in maniera sapiente e alla lunga prende pure le misure all’insidiosissimo Bessa.

Jidayi 6.5: Annulla Gomez, fa valere il fisco. Nel secondo tempo con fascia e leadership da capitano.

Djimsiti 6.5: Non inizia benissimo, bucando un colpo di testa che favorisce quello di Gomez, di nulla a lato. Poi cresce in maniera esponenziale. Nella ripresa è un autentico baluardo.

Perrotta 6.5: Bene nel duello con Zaccagni, mossa a sorpresa di Pecchia. Non disdegna di affacciarsi nella metà campo scaligera. Affidabile seppur in un ruolo non suo.

Lasik 6: Alterna cose buone ad altre decisamente meno buone nel primo tempo, tra queste un passaggio totalmente fuori misura per Verde che manda su tutte le furie il pubblico del “Partenio-Lombardi”. Nella ripresa senza infamia e senza lode, ma contribuisce a fare densità e a limitare le scorribande gialloblù.

Paghera 7.5: È un’altra delle scommesse vinte da Novellino, che in lui ha creduto nel primo giorno tenendolo in campo mentre gli piovevano addosso fischi e scetticismo. Migliore in campo a Trapani, si conferma andandosi a prendere con personalità il pallone dalle mani di Verde per battere il calcio di rigore che sblocca il risultato (trasformazione chirurgica). La ciliegina su una prestazione da applausi tra palle recuperate e grinta a profusione.

Moretti 7: Non è ancora al top, ma chissenefrega. La classe non è acqua: geometrie, carattere, voglia di andare a prendersi palla per giocarla in maniera mai banale. Appena è nei pressi del limite dell’area di rigore avversaria parte il “tira” generale. All’uscita standing-ovation, lui ricambia con ampi gesti: con l’Avellino e con i suoi tifosi è stato amore a prima vista. (22' st Omeonga 6: Corre a più non posso per tenere alto l’asfissiante pressing alto sui dirimpettai).

D’Angelo 6: Parte largo a sinistra, mezzala aggiunta rintuzzando le sortite di Romulo. Poi si fa male ed esce all'intervallo (1' st Belloni 6.5: Debilitato, ma determinato a dare una mano ai suoi compagni di squadra. S’immola per evitare una battuta a rete a colpo quasi sicuro di Luppi).

Verde 7: Croce e delizia. Oggi decisamente la seconda. Pennella calcio, gioca in verticale e scarica alle spalle dell’incerto Nicolas il suo sesto gol stagionale diventando capocannoniere dell’Avellino. Ispirato dopo tre partite con più ombre che luci (38' st Solerio sv: Debutta in Serie B e in biancoverde con il piglio di chi ha voglia si spaccare il mondo andandosi a prendere una punizione che fa rifiatare i lupi).

Ardemagni 7: Anche quando non trova la via della rete è terribilmente utile. E non solo perché si guadagna il rigore che sblocca la gara. Il sette non è per l’acrobazia e il colpo di testa, entrambi nel primo tempo, con cui mette paura a Nicolas: lotta su ogni pallone. Questo sì, vale più di un gol.

Hellas Verona (4-3-1-2): Nicolas 3.5; Pisano 5, Caracciolo 4.5 (31' st Cappelluzzo 5.5), Bianchetti 5, Souprayen 5.5; Romulo 6 (31' pt Siligardi 5.5), Fossati 5 (18' st F. Zuculini 5.5), Bessa 6; Zaccagni 5.5, Gomez 5, Luppi 5.