Era una calda mattinata di febbraio quando, improvvisamente, l'addetto stampa Massimiliano Amato convocò una conferenza in fretta e furia utile a presentare il nuovo presidente della Salernitana. Proprio quando la gente temeva il fallimento a fine stagione e la squadra aveva subito l'ennesima penalizzazione in classifica, ecco arrivare dall'America l'imprenditore Joseph Cala, vulcanico personaggio che, sin dalla sua prima intervista, gettò fumo negli occhi dei tifosi parlando di "settore giovanile stile Boca Juniors, serie A in due anni, quotazione in borsa e alberghi sottomarini". La gioia per quanto stava accadendo non permise alla maggior parte delle persone di analizzare la situazione con serenità e lucidità, anzi il parere era praticamente unanime: "Inizia un nuovo capitolo della nostra storia". Sin dal post conferenza, però, inizierano a circolare le prime voci contrastanti: da un lato chi dubitava delle possibilità finanziare di Cala, dall'altro alcune frasi palesemente contraddittorie. "?Datemi il tempo di sistemare le cose, ci sono tanti debiti e la Salernitana è in buone mani. Non voglio sentir parlare di fallimento" ?il tormentone di quei primi 10 giorni, quando i granata espugnarono Pavia sulla scorta dell'entusiasmo trasmesso dal nuovo proprietario.
L'esonero in diretta televisiva del ds Salerno e il mancato pagamento delle pendenze arretrate ai tesserati, tuttavia, rappresentarono elementi di discussione. "?Ho scoperto cose che non conoscevo: sul contratto c'è scritto che il calciatore deve avere X, lui chiede Y. Lombardi deve venire a Salerno per chiarire la situazione, altrimenti torno a casa mia" ?tuonò all'indomani della sconfitta di La Spezia, quando la società tornò automaticamente in mano a Lombardi "?perchè Cala non ha provveduto a ricapitalizzare come previsto dal contratto". ?Una pagina tristissima della storia della Salernitana, sbattuta sulle prime pagine dei giornali internazionali per una vicenda forse più umiliante dei due fallimenti consecutivi. "?Ringrazio la tifoseria di Salerno: dinanzi a queste buffonate, ha avuto un comportamento di grandissima maturità e civiltà. Basta accostare il nome della nostra città a queste cialtronerie" dichiarò in conferenza stampa il Sindaco De Luca, pronto a trovare investitori seri "?a patto che Lombardi mostri conti chiari, le trattative si fanno con serietà". ?Quella tra Cala e Lombardi durò sette mesi. Almeno questa è sempre stata la versione ufficiale. Quanto accadde in quel febbraio di 6 anni fa non è stato ancora dimenticato: chi ha vissuto quei giorni non può contestare questa società..
Gaetano Ferraiuolo