Continuare a parlare di un episodio negativo nella giornata della vittoria contro la capolista significa cercare di spostare l'attenzione su quello che è il fatto principale ed è quello sportivo. Ora serve distendere i toni, farlo quantto prima e ritornare sul focus principale e cioè la bella vittoria dell'Avellino contro la prima della classe. Perchè questo rimarrà sempre.
L'EPISODIO - L'episodio non passerà liscio, questo è ovvio, chi di dovere studierà tutto e prenderà i provvedimenti più idonei ma di una cosa si può essere sicuri. Nessuno toglierà questa vittoria alla banda di Novellino, non è pensabile.
“Il codice di giustizia sportiva – così comincia Bruno Iovino nel suo intervento telefonico nella trasmissione di Ottochannel, 0825 – prevede delle sanzioni per fatti avvenuti fuori dal rettangolo di gioco e in prossimità dello stadio. Una premessa va fatta subito, il risultato della partita non è messo assolutamente in discussione. Non ci sono le condizioni per modificare il risultato che rimane acquisito, né c'è la possibilità di tramutarla in sconfitta o assegnare punti di penalizzazione”.
LA PROBABILE PUNIZIONE - Una constatazione giusta e da rimarcare, l'impresa resta tale, intoccabile. E allora il problema è tutt'altro, va ricercato da altra parte.
“Quella che potrebbe emergere è l'eventuale responsabilità per i fatti violenti che si sono verificati vicino allo stadio. Naturalmente, la Procura Federale e la Figc prendono in esame sempre gli atti circoscritti, cioè quelli in un raggio di azione di un paio di chilometri al massimo dalla stadio. Nel fatto specifico, siamo a circa 700 metri e questo potrebbe portare a riscontrare una responsabilità oggettiva, un qualcosa di riconducibile a un'ammenda e nient'altro”.
Solo una multa, anche perchè l'Avellino non ha diffide in questo senso, non ci sono provvedimenti o precedenti situazioni che potrebbero portare alla squalifica del campo. Un'eventualità che, invece, poteva essere presa in considerazione se ci fosse stata una recidiva. Ma non c'è.
“Nel caso specifico – continua Iovino – stiamo parlando di un caso isolato, seppure di cattivo gusto, un caso unico in anni in cui non si è mai parlato di questo né si sono mai verificati episodi del genere. Quindi, nella peggiore delle ipotesi, il tutto si tradurrà in una multa anche perchè va riscontrata l'effettiva collaborazione della società Us Avellino, tanto è vero che mi risulta che i dirigenti irpini, non appena saputo dell'episodio, si sono prodigati per la sistemazione dell'auto. La Giustizia Sportiva prende in considerazione anche questo e ne tiene conto”.
CAPITOLO TIFOSI – Il problema che potrebbe nascere, ed è forse quello più triste, è di altra natura perchè potrebbe innescarsi un meccanismo all'interno dell'Osservatoria per la manifestazioni sportive, il che si traduce con provvedimenti nei confronti dei tifosi.
“Potrebbe accadere, ma non è certo. In altre circostanze si è verificato di vietare le trasferte ai tifosi ma questa è una decisione che spetta all'Osservatorio del Ministero degli Interni, non alla Figc.
Questo è uno dei provvedimenti che solitamente, in questi casi, va assunto ma è limitato a qualche singola trasferta, non all'intera stagione. Rimane il rammarico per l'increscioso incidente ideato pochi facinorosi e per questo si è macchiata un'intera tifoseria. Basta seguire le tv nazionali, si sente solo parlare di questo incidente e per niente della partita. Sono episodi che non dovrebbero mai accadere anche perchè è facile che la piccola cosa possa diventare gigantesca. Serve il giusto equilibrio nell'analizzare i fatti”.
Redazione