Sono pronte le denunce per otto persone individuate dalla Digos di Avellino come responsabili dell’aggressione ai dirigenti del Verona avvenuta sabato scorso, prima della partita del campionato di Serie B contro l’Avellino. Danneggiamento e violenza privata le accuse a cui si aggiungeranno i provvedimenti di Daspo, ovvero il divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Nessun arresto per l’assenza di flagranza di reato.
Ieri il capo della Digos avellinese, Francesco Cutolo, era tornato sul luogo dell'aggressione per effettuare ulteriori rilievi e raccogliere altre testimonianze tra i commercianti della zona che potevano aver assistito all'episodio. Nel frattempo, in Questura, venivano ascoltati una decina di ultras biancoverdi che confermavano la loro tesi: nessuna aggressione di massa, ma solo la volontà di evitare il contatto tra alcuni tifosi e l'autovettura, poi danneggiata dal lancio di un oggetto. Intanto il sindaco di Avellino, Paolo Foti, nel ribadire le scuse alla dirigenza del Verona non fa altrettanto nei confronti del primo cittadino del capoluogo veneto, Flavio Tosi: "Con lui non mi devo scusare perché troppo spesso parla a sproposito."