Intervenuto durante la trasmissione “Granatissimi” in onda ogni lunedì alle ore 22 su Ottochannel (canale 696 del digitale terrestre), l’ex attaccante Giovanni Pisano ha ricordato con emozione quel 5-2 con il quale la sua Salernitana asfaltò il Cesena nella meravigliosa stagione 1994-95: “Fu un pomeriggio stupendo. Il risultato finale era lo specchio fedele del lavoro che faceva quella squadra, capace di esprimere un calcio divertente e capace di entusiasmare l’Arechi. Segnammo cinque gol bellissimi, realizzai una doppietta e quella vittoria ci permise di alimentare un grande sogno che si infranse soltanto a Bergamo, chissà che anche questa volta non possa arrivare un successo in grado di cambiare gli obiettivi stagionali”.
Pisano prosegue con l’amarcord: “Di recente sono tornato a Salerno per aderire all’iniziativa per Amatrice, è stato bellissimo calcare quel manto erboso e rivedere vecchi compagni. La vostra città rappresenta una seconda casa per me, il rapporto con la gente è rimasto solido anche a tanti anni di distanza. In quegli anni il pubblico costituiva un’arma in più fondamentale, si identificava in noi e la squadra era brava a calarsi nella mentalità della gente: ci sono persone che lavorano un mese per mettere da parte i soldi per acquistare il biglietto, non potevi deluderli. Salerno è rimasta passionale, spero che possa tornare quanto prima a lottare per traguardi prestigiosi”.
Il bomber parla del suo trasferimento in granata: “Ero al Foggia in A, scelsi Salerno in C1 e poteva sembrare un declassamento: in realtà è stato amore a prima vista. Nel match d’esordio battemmo 3-1 il Palermo e segnai una doppietta, un bel bigliettino da visita. Non so quanti gol ho fatto, alcuni almanacchi non conteggiano le reti fatte nei play off che aiutarono la Salernitana a tornare in B. I ricordi sono tutti bellissimi, abbiamo scritto pagine di storia incancellabili”.
Infine sull’attualità: “La Salernitana ha spesso espresso un buon gioco, purtroppo non è riuscita sempre a raccogliere quanto seminato. Resto dell’idea, però, che questa squadra possa qualificarsi ai play off, è minimo da ottavo posto. L’importante è trovare continuità, magari vincendo 3-4 partite di fila: dopo Verona poteva esserci un calo, invece è arrivata questa bella impresa di Vicenza. Tranne lo Spezia, che pure a Salerno ha perso, nessuno sta avendo un ruolino di marcia importante in questo girone di ritorno: i tre punti sabato sono fondamentali, alla portata. Certo, guai a sottovalutare il Cesena: è una squadra fortissima, più di quanto non dica la classifica. A Roma, in coppa Italia, hanno dominato per 90 minuti e meritavano di passare il turno”.
Redazione Sport