Avellino

Isolarsi dal caos generato dall'aggressione ai dirigenti del Verona. Concentrarsi esclusivamente sul campo, dove c'è da provare ad allungare a quota sette la striscia di risultati utili consecutivi dimostrandosi con le spalle così larghe da saper gestire anche le notizie negative che arrivano dall’infermeria, che tengono tutti col fiato sospeso.

L'Avellino ha proseguito questa mattina, in palestra, e nel pomeriggio, a porte aperte, al “Partenio-Lombardi”, la preparazione in vista della trasferta di sabato a Cittadella registrando infatti il rientro del solo Ardemagni in gruppo. L'attaccante ha smaltito la contusione al ginocchio sinistro subita contro l'Hellas. Non hanno invece recuperato dai rispettivi problemi muscolari D'Angelo, Djimisiti e Radunovic: il capitano è ancora alle prese con ill risentimento muscolare a un quadricipite, rimediata sul finire del primo tempo della gara con gli scaligeri; il difensore svizzero, naturalizzato albanese, non ha superato il risentimento a un flessore denunciato sempre contro i gialloblù; il portiere non è invece ancora riuscito a riprendersi dalla contrattura all’adduttore destro che si è palesata al termine della sfida con l’ex capolista. Tutti e tre sono a rischio per la trasferta del “Tombolato”, a dispetto dell’ottimismo iniziale circa il loro tempestivo recupero. L’auspicio è che le prossime ore possano comunque portare in dote buone nuove.

Oggi era assente pure Daniele Verde, impegnato con la B Italia, ma che sarà regolarmente a disposizione di Novellino per la prossima partita. Lo stesso Novellino ha lavorato con grande attenzione su tutte le fasi di gioco provando con insistenza le ripartenze; ha incassato i progressi a vista d’occhio di Castaldo, si è goduto un gran gol in tuffo di testa Ardemagni (vedi videoatteso ex bomber del "Citta" desideroso di riscattare il rigore fallito all'andata - ed ha testato Gonzalez come centrale di sinistra, al fianco di Jidayi - in caso di forfait del già citato Djimsiti - con le conferme di Perrotta e Laverone rispettivamente nelle vesti di terzino sinistro e destro . “Non si vince da soli” ha urlato il tecnico di Montemarano a Soumarè, reo di aver portato troppo palla, dimostrando il carisma e la personalità che lo hanno reso l’uomo della riscossa irpina. In archivio un martedì di sudore ed impegno. Il lupo non vuole rallentare.