D’Angelo, Djimsiti e Radunovic in dubbio: tre sgradevoli grattacapi per l’Avellino in vista della trasferta al “Tombolato” di Cittadella. Sabato, in Veneto, ci sarà invece Niccolò Belloni, che ha smaltito l'attacco influenzale che gli ha impedito di essere nell'undici titolare, tre giorni fa, contro l’Hellas Verona.
Il centrocampista, nel corso della conferenza stampa pomeridiana, seguita all’allenamento a porte aperte sostenuto dai lupi al “Partenio-Lombardi”, si è accodato alla serie di elogi pubblici espressi dallo spogliatoio biancoverde al tecnico Walter Alfredo Novellino: “Senza nulla togliere a Toscano, ora abbiamo una maggiore quadratura. La differenza rispetto al passato si nota. Novellino ci ha caricati a livello caratteriale e ci ha aiutato tanto. La squadra lavora più compatta. Siamo più concreti.”
Largo a destra nella prima parte della stagione, a sinistra dal momento dell’avvento del mister di Montemarano. Lui, che è mancino, ha le idee chiare su quali possano essere i suoi punti di forza su entrambi i versanti delle corsie laterali: "Il ruolo? Mi trovo bene sia a destra che a sinistra. A destra posso andare più facilmente al tiro, a sinistra posso andare sul fondo e crossare”
Moretti ha raggiunto la piena condizione, D’Angelo ha dimostrato di poter essere prezioso, in fase di copertura, fungendo da mezzala sinistra o destra aggiunta, partendo largo sulla fascia. Si avvicina il rientro di Gavazzi, Lasik viene impiegato con continuità e pure Laverone potrebbe essere presto utilizzato tra gli esterni del settore nevralgico. La competizione non spaventa Belloni: “Non può che essere uno stimolo. È importante avere tante scelte perché tutti possiamo avere un calo fisiologico dato che la stagione è lunga e logorante.”
L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive potrebbe vietare la trasferta ai tifosi irpini dopo il caso Verona. Belloni si augura, ovviamente, che ciò non accada: “Sono il nostro dodicesimo uomo in campo, ci danno un grande supporto e se non dovessero esserci ci mancherebbero tanto. Il Cittadella? All'andata non meritarono di vincere. Andremo lì a battagliare."