Salerno

Intervenuto ai microfoni della redazione di Granatissimi.Ottopagine, a parlare è stato il calciatore classe 2003 dei Giovanissimi Regionali allenati da mister Dario Costantino, Antonio Gala: “Ho iniziato la mia esperienza nel mondo del calcio a soli 3 anni nell’A. S. D. Barile Scuola Calcio, un piccolo centro sportivo. Ho poi avuto la possibilità di essere visionato in un torneo a Caserta. Alcuni osservatori mi hanno contattato successivamente per cominciare la scuola calcio nella Salernitana. E’ la mia terza stagione a Salerno”, queste le prime parole del giovane di Melfi, che brevemente si è presentato.

Gala ha poi continuato: “All’inizio ero molto timido, non riuscivo bene a socializzare. Gradualmente mi sono ripreso, soprattutto grazie al gruppo che mi ha sempre sostenuto. Adesso siamo molto compatti, sono soddisfatto di questa esperienza. Per merito del mister sto crescendo mentalmente e calcisticamente”.

Sul futuro: “Il mio progetto futuro prevede la mia crescita calcistica, se poi ci fosse la possibilità di giocare in una squadra di altissimo livello… ben venga”.

Un passaggio su mister Costantino: “E’ il mio punto di riferimento, lo reputo una persona disciplinata, carismatica e positiva. Come si dice dalle nostre parti “sa il fatto suo””.

In merito al campionato: “All’inizio, nel girone d’andata, abbiamo avuto delle difficoltà. Ci siamo trovati contro avversari fisicamente meglio messi di noi, proprio per questo il mister cerca di farci crescere mentalmente per tirare fuori la giusta personalità, utile per aiutare tutta la squadra”.

I Giovanissimi scendono in campo con i sotto età: “Questo influisce tanto in una partita: scontrarsi con avversari fisicamente più dotati non è affatto facile”.

Sabato scorso vittoria esterna a Marano: “E’ stata una bella partita, anche sotto l’aspetto della sportività. Costantino ci ha caricati molto imponendo di cacciare la giusta energia e personalità. Volevamo vincere: mentre eravamo sotto 1-3 abbiamo pensato alle sue parole per continuare ad attaccare ed essere pericolosi sotto porta. E’ stata una delle partite che mi ha entusiasmato di più. Il rigore sbagliato? Ci ha ulteriormente caricato, non volevamo perderla”.

Sul vivaio granata: “I dirigenti del settore giovanile della Salernitana sono molto seri e attenti ai ragazzi. Ci incoraggiano, spero di continuare qui, mi piace tantissimo. I giovani sono valorizzati. In pochi anni è cambiato tanto, basti pensare che prima eravamo una scuola calcio, adesso siamo diventati un settore giovanile, il che è completamente diverso. Affrontiamo società diverse e più importanti. Ci auguriamo di esordire l’anno prossimo nel campionato nazionale under 15, tutto dipende da noi”.

Ed infine: “Nel calcio italiano, non sempre i giovani sono valorizzati, dipende da società a società. Ad esempio nel Melfi, squadra della mia città, non c’è lo stesso settore giovanile che ho trovato a Salerno”. 

Maurizio Grillo