Benevento

Un occhio a una situazione che sta migliorando, guardando al capitolo infortuni, un altro alla prossima sfida contro la Pro Vercelli. Mister Baroni è attento a tutto, non si lascia sfuggire nulla e tutto per un solo scopo, alzare l'asticella qualitativa della sua squadra.

SITUAZIONE INFORTUNATI - Nei test di ieri Viola ha accusato un piccolo dolore nei balzi e si è fermato, non ha completato la batteria ma non dovrebbero esserci problemi. Fermo anche Ceravolo che ha accusato un po' di affaticamento al polpaccio e oggi è stato tenuto a riposo precauzionalmente. Puscas sta recuperando, in questo fine settimana si effettueranno ulteriori test per capire la condizione. Buzzegoli è tornato, De Falco e Padella sono in fase di riabilitazione. Mancano ancora dei controlli per Eramo ed Alastra, ma la speranza è di rivederli in campo tra un paio di settimane al massimo.

PROSSIMA TAPPA, VERCELLI - Mister Baroni ha visto all'opera la Pro Vercelli nella gara di recupero con l'Ascoli, ma non si fida del risultato emerso dal campo

"Se ci si ferma ai numeri - inizia il tecnico del Benevento - il divario sembra schiacciante ma l'Ascoli ha vinto con quattro tiri in porta, il che significa che è stata massimizzata la produzione offensiva. La Pro Vercelli è squadra rognosa, un terreno difficile sul quale ci ha perso qualche big. Noi dobbiamo andare in campo con la voglia di non essere solo belli in trasferta ma anche concreti. Dobbiamo essere subito bravi a capire il rimbalzo della palla su questo campo piccolino ma non dobbiamo cercare alibi, ci serve voglia e consapevolezza di dover fare una grande prestazione per qualcosa di importante. E vogliamo ottenerlo senza sbandierare la nostra ambizione ma facendo parlare i fatti. Fino a ora siamo riusciti a ridimensionare ogni avversario il che significa che c'è un lavoro alle spalle ma non è sufficiente, in campo serve l'anima perché quella fa la differenza in tutto

TABU' TRASFERTA - La vittoria lontano da casa manca dalla gara con la Ternana, decisa da Ceravolo, il giocatore che Baroni spera di recuperare per la partita di Vercelli, anche se le soluzioni non mancano.

"Le scelte per l'attacco girano attorno alla condizione di Ceravolo ma c'è Cissè che è pronto a tornare al centro. Mi ha soddisfatto anche Pajac che deve solo togliersi di dosso la timidezza, ma ha qualità. Ci sono soluzioni ma non usciremo dal nostro spartito, possono solo cambiare gli interpreti per cercare di trovare questa vittoria in trasferta che manca da un po' e la dobbiamo cercare nella prestazione con la convinzione che se giochiamo come fatto nelle ultime settimane, alla fine arriva. Dobbiamo cominciare a ottimizzare gioco e risultato come facciamo in casa. Noi abbiamo una sola filosofia di gioco, al Vigorito e lontano, non sappiamo speculare. Dobbiamo rimanere su quello che stiamo seminando provando a migliorarci sempre di più. E per migliorarci intendo tentare di ritardare le transizioni, sporcare tanti palloni alla squadra avversaria. Il tutto facendolo con quanti più giocatori offensivi possibile perché so che potrebbero farmi vincere la partita".

NON SOLO ATTACCO - Mister Baroni è pienamente convinto della sua squadra, ha imposto un calcio offensivo al suo Benevento, ma ha occhi anche per la difesa, un bunker pressoché imperforabile.

"Subiamo pochi gol su azione e questo perché lavoriamo tanto sulla linea che sa come gestire alcune situazioni. Per gestire uno schieramento come il nostro devi avere la capacità di rimanere corto e tenere sempre alta l'attenzione. Non è un caso che le nostre avversarie sono le squadre che di volta in volta tirano di meno verso la nostra porta. Ma anche in questo caso provo a trovare qualcosa da migliorare che vada oltre alla gestione della partita. Bisogna migliorare le piccole cose e andare a tutta sempre. Un esempio: Lopez contro il Latina è entrato in un ruolo non suo, ma ha dato tutto e alla fine si è creato le occasioni giuste. E' quello l'atteggiamento che fa la differenza. Non conta come ti chiami se non vai forte".

Redazione