Salerno

La redazione di  Granatissimi.Ottopagine propone di seguito la Top 11 della serie B dopo venticinque giornate di campionato. Tantissimi i giovani che si sono messi in mostra, stanno emergendo anche molti portieri italiani destinati ad una grande carriera. Ecco le nostre scelte:

PORTIERE:
Alfonso (Cittadella): come detto in prefazione, in tantissimi meriterebbero di giocare in questa ipotetica formazione. Cragno sta facendo benissimo a Benevento, Pinsoglio ha dato sicurezza al Latina, Bardi è la saracinesca del Frosinone così come Ujkani ha salvato spesso il Pisa. Stavolta votiamo per il pipelet veneto perché, a differenza di molti colleghi, gioca in una squadra teoricamente non invulnerabile in difesa, partita per salvarsi e che sta volando altissimo anche grazie alle sue parate.

DIFENSORI:

Lucioni (Benevento): da tempo ci si chiedeva come facesse un centrale così forte a non giocare in serie A, chissà che non possa arrivarci con la sua squadra dopo aver contribuito in modo determinante alla storica promozione in cadetteria. Grinta, personalità, attaccamento alla maglia, cuore e qualche gol che non guasta mai. Top player

Ariaudo (Frosinone): le squadre di Marino, per esprimere un calcio offensivo, hanno bisogno di una difesa granitica e lui è stato sicuramente uno degli acquisti più azzeccati del mercato estivo. Fisicità, senso della posizione, bravura nell’uno contro uno e quel gol da tre punti con il Brescia che ha avviato la rimonta fino al primo posto. Lusso per la categoria

Pisano (Verona): se è vero che la sua squadra subisce tantissimi gol, è altrettanto vero che, per media voto, resta tra gli elementi più affidabili della B. Terzino di grande spinta, bravissimo nella diagonale e preciso nei cross, è indubbiamente tra i punti di forza di una squadra che, alla lunga, è destinata a vincere per distacco il campionato di serie B

CENTROCAMPISTI:

Lazzari (Spal): futuro in A assicurato per un giovane che Ventura sta già osservando con interesse. Ha confermato di vivere un momento magico anche sabato scorso, quando ha sfornato due assist da campione favorendo il successo esterno degli estensi a Chiavari. Un grande colpo trattenerlo nonostante le sirene della massima serie. Enfant prodige

Mora (Spal): sostanza, quantità e qualità a centrocampo, il faro del gioco della Spal. Semplicemente insostituibile nello scacchiere tattico di mister Semplici, una garanzia assoluta sotto tutti i punti di vista

Dezi (Perugia): già a Bari aveva lasciato intravedere doti interessanti (e i tifosi della Salernitana ne sanno qualcosa), ma sotto la guida di Bucchi è riuscito ad esplodere definitivamente denotando una personalità davvero fuori dal comune. Quando prende palla è sempre un piacere a vedersi: predestinato!

Bessa (Verona): i gol di Pazzini e le giocate di Luppi stuzzicano maggiormente la fantasia di tifosi e addetti ai lavori, ma l’ex Como è quel calciatore in grado di accendere la luce anche in quelle giornate particolarmente buie. Insieme a Romulo compone un tandem di categoria superiore destinato a trascinare i compagni verso la serie A senza affanni.

ATTACCANTI:

Ciciretti (Benevento): ripetersi in B dopo aver fatto benissimo in Lega Pro non era facile né scontato, lui ci è riuscito con disarmante semplicità. Paragonato da qualcuno ad Insigne, il fantasista giallorosso è tra i principali artefici del capolavoro targato Baroni. Quando punta l’uomo è davvero irresistibile, alcuni gol saranno ricordati nel tempo come tra i più belli degli ultimi anni in serie B. Fenomeno

Pazzini (Verona): tutti, o quasi, i punti degli scaligeri passano per la sua testa e per i suoi piedi. Non è un caso che, quando non ha giocato, siano emersi limiti fin troppo imbarazzanti per una presunta corazzata. Del resto era fin troppo prevedibile che avrebbe stravinto la classifica dei cannonieri in questa categoria…

Caputo (Entella): a Salerno non risulterà molto simpatico, ma i fatti dicono che è tra gli attaccanti più prolifici della B ormai da diverso tempo. Finalizzatore del gioco corale della Virtus, ormai da due anni è il beniamino del pubblico ligure

ALLENATORE:

Baroni (Benevento): già con Pescara e Novara aveva fatto capire di essere un mister determinato, consapevole dei propri mezzi, sempre desideroso di arrivare al risultato attraverso il bel gioco. La personalità dei giallorossi in casa e fuori è impressionante, il 4-0 di Bari e il pari di Verona confermano che può davvero puntare alla serie A. Solo applausi per il suo Benevento.

Redazione Sport