Avellino

"Per noi è un orgoglio partecipare ancora una volta alle finali di Coppa Italia". Le giuste ambizioni per un roster non al top, ma che vuole dare tutto nelle Final Eight, come fatto sempre nei precedenti appuntamenti. Queste le mire della Sidigas Avellino che venerdì, alle 18, sarà di scena a Rimini Fiera nel quarto di finale di Coppa Italia contro la Dinamo Sassari. Antivigilia del match presentato così dal coach della Scandone, Stefano Sacripanti: "L’anno scorso ci siamo entrati vincendo l’ultima gara del girone di andata con Venezia, quest’anno, invece, abbiamo centrato l’obiettivo in largo anticipo. Tutto questo è merito del grande lavoro della società e della squadra. Noi non affronteremo questo importante appuntamento in uno dei nostri momenti migliori: è un dato di fatto che saremo senza Marco Cusin, Joe Ragland non si è allenato per tre settimane a causa del dolore alla spalla e anche la gestione di Fesenko è stata molto problematica per una brutta influenza. Nella partita contro Pesaro abbiamo cercato di preservarli proprio per tali motivi. Malgrado questo, penso che venerdì possiamo fare una buona partita, sono gare secche e questa squadra ha nel proprio DNA la forza di saper reagire alle situazioni difficili, è consapevole dei propri mezzi e faremo di tutto per vincere la partita. Sassari è in ottima forma, hanno avuto due innesti importanti da quando li abbiamo affrontati al PalaSerradimigni la partita di andata. Hanno inserito Gani Lawal che gli ha portato punti dentro l’aerea e David Bell, giocatore dotato di grande talento ed esperienza. Anche se non dovesse andare come speriamo sappiamo come funziona la Coppa Italia, sono gare singole, o si vince o si esce. Sono ottimista perché questa squadra ha maturato una grande forza interiore, oggettivamente Sassari in questo momento è favorita rispetto a noi ma non partiamo sicuramente sconfitti”.

Redazione Sport