Napoli

 

di Siep

 

Accoltellano un 47enne poi si vantano sui social. E’ stata sgominata la baby gang che lunedì notte ha pestato e accoltellato un uomo. Dieci centimetri e quella coltellata gli avrebbe reciso l’arteria femorale.Hanno 16, 18 e 19 anni i componenti del trio individuato in poche ore dalla polizia. Motivo del pestaggio avvenuto a Napoli: il mancato pagamento di una consumazione. E’ scattata così la vendetta.

Uno dei protagonisti della brutale aggressione è parente del gestore del locale. 

I 3 sono accusati di lesioni aggravate dall’utilizzo di un’arma da taglio.

I poliziotti hanno sequestrato anche i telefoni cellulari e scoperto che, attraverso il social network, i tre giovani si erano scambiati messaggi, dove si vantavano e commentavano l’aggressione nei confronti del 47enne. Nelle stesse ore intanto i carabinieri di Napoli hanno allontanato sei minori dalle loro famiglie, perché in quel contesto rischiavano di essere deviati, incanalati, affiliati al sistema malavitoso. Una storia rimbalzate alle cronache nazionali quella del clan D’Elia, dove i bimbi venivano sfruttati nel sistema, impegnati nel confezionare droga, avviati al crimine. Sospeso l’esercizio della responsabilità genitoriale  e i piccoli sono stati trasferiti in una casa famiglia fuori regione. Tutti di età compresa tra 3 e 14 anni. Il provvedimento è stato disposto dal tribunale dei minori di Napoli.

Tra i minori figurano il bambino e la bambina, che all'epoca dei fatti avevano 9 e 12 anni, trovati a confezionate droga nelle abitazioni della famiglia, nell'ambito dell'operazione dei militari dell'Arma nella zona del Pallonnetto, a Napoli.

Un'operazione che si è conclusa lo scorso gennaio con 45 arresti.

Il provvedimento è stato adottato in quanto durante l'attività investigativa è emerso che i minori sono risultati inseriti, in un contesto familiare, territoriale e sociale, gravemente pregiudizievole al punto da compromettere la possibilità di un equilibrato sviluppo della personalità con conseguente rischio di devianza.