Salerno

Quello del monte ingaggi è stato argomento di discussione molto gettonato negli ambienti sportivi salernitani. In tanti, probabilmente senza conoscere i fatti nel dettaglio, avevano puntato il dito contro società e dirigenza rei di aver speso tantissimo per una squadra non competitiva. Lo stesso Lotito, in realtà, ha detto più volte pubblicamente che "abbiamo il quarto monte ingaggi dell'intera categoria, ciò significa che la proprietà non si è tirata indietro e ha speso tantissimi soldi per allestire una rosa altamente competitiva e in grado di giocarsela alla pari con tutti". Stando ai dati che pubblicheremo di seguito, però, la situazione è leggermente diversa: le spese sono comunque imponenti, lo sforzo economico c'è stato, ma ci sono ben nove club che versano emolumenti fissi per somme superiori a quelle del sodalizio di via Allende. 

Al primo posto in assoluto c'è il Verona (quasi 15 milioni di euro di monte ingaggi, tutto facilitato dal famoso "paracadute" post retrocessione), al secondo le altre due squadre scese dalla A, chiudono la speciale graduatoria Perugia, Pro Vercelli e Cittadella, con i veneti che confermano quanto sosteniamo da tempo: l'assioma "più spendi, più vinci" nel calcio non ha nessuna valenza. Ecco la classifica della B basata sul monte ingaggi:

Verona 14,8 milioni di euro

Frosinone 7,3 milioni di euro

Carpi 6,7 milioni di euro

Spezia 6,3 milioni di euro

Benevento 5,9 milioni di euro

Bari 5,6 milioni di euro

Novara 5,4 milioni di euro

Cesena 5,1 milioni di euro

Pisa 4,7 milioni di euro

Salernitana 4,627,784 milioni di euro

Avellino 4,5 milioni di euro

Ascoli poco meno di 4,5 milioni di euro

Latina 4,4 milioni di euro

Virtus Entella 4,1 milioni di euro

Trapani 3,5 milioni di euro

Brescia 3,4 milioni di euro

Vicenza 3,4 milioni di euro

Spal 3,3 milioni di euro

Ternana 3,2 milioni di euro

Perugia 3,2 milioni di euro

Pro Vercelli 3,1 milioni di euro

Cittadella 2,1 milioni di euro

Redazione Sport