di Alessio Bonazzi
Che il match di lunedì fra la Sidigas e Pistoia rappresenti un'ultima chiamata alle armi per i biancoverdi non è un segreto. Così come non è un segreto che nelle cinque giornate che mancano alla fine del campionato Cavaliero e compagni siano costretti a vincerle tutte per poter sperare in una qualificazione ai playoff che, al momento, appare lontana. Dopo la bella vittoria con Bologna, la rincorsa della squadra biancoverde si è fermata a Roma. Il match della capitale ha evidenziato come i difetti strutturali della Sidigas non siano scomparsi, come naturale che sia, con l'arrivo di Frates. Dopo il pieno di fiducia nel post Bologna, la Scandone ha fatto un passo indietro anche dal punto di vista del morale.
A strappare, però, un sorriso ai biancoverdi in vista del match di lunedì ci pensano i precedenti. Contro Pistoia, infatti, Avellino non ha mai perso. Seppur siano state solo tre le sfide disputate fra le due squadre, i biancoverdi ancora non hanno conosciuto il sapore della sconfitta contro i toscani. Lo scorso anno, infatti, la Sidigas nonostante la stagione mediocre si impose prima al PalaCarrara, col punteggio di 75-83 (37 punti in due per Will Thomas e Kaloyan Ivanov) e poi, nel girone di ritorno, replicò quel successo superando al Del Mauro la truppa di Moretti col punteggio di 75-70 (17 punti per Thomas, 16 per Hayes). Una stagione dopo, nonostante entrambe le squadre abbiano cambiato quasi completamente fisionomia, all'andata Cavaliero e compagni hanno violato per la seconda volta il parquet della Giorgio Tesi Group, col punteggio di 61-68. Furono decisivi in quell'occasione, oltre alla buona prova difensiva dell'intero roster, Adrian Banks (top scorer con 17 punti) e un Sundiata Gaines che, nel finale, mise la tripla che decise, di fatto, la partita, consentendo agli irpini di festeggiare la seconda vittoria consecutiva in campionato.
Quattro mesi più tardi, la situazione in casa Avellino è completamente diversa. La pressione lunedì sera sulle spalle della truppa irpina, in una gara che assomiglia tanto ad un dentro o fuori, non sarà poca. Ma la Scandone, in fin dei conti, non ha nulla da perdere. Il campionato dei biancoverdi è già compromesso da molto e non sarà di certo un eventuale fallimento nel miracolo che servirebbe per raggiungere i playoff ad aggravare il bilancio sull'annata irpina. La Sidigas, semplicemente, non può più mancare l'appuntamento con la vittoria, altrimenti certificherà il fallimento della propria stagione. Un fallimento partito da lontano. I biancoverdi sanno di essersi infilati da soli in questa situazione e sanno, probabilmente, che dovranno provare ad uscirne da soli. Con il cuore leggero di chi sa di non avere nulla da perdere e con la voglia di chi sa di dover vincere.