Gli ordini professionali si confrontano sul nuovo codice degli appalti. Al comune di Salerno arriva il giudice Rosanna De Nictolis, presidente del consiglio di giustizia amministrativa al tavolo dei relatori inzieme al vicegovernatore della regione Campania Fulvio Bonavitacola e all'assessore all'urbanistica Mimmo De Maio. Un'occasione per un confronto serrato sulle novità normative ma anche sulle criticità del sistema degli appalti pubblici in Italia.
La presenza del giudice De Nictolis a Salerno però non è passata inosservata soprattutto per gli ambientalisti di Italia Nostra che da sempre si oppngono alla mega opera di Bofill voluta da De Luca, il Crescent.
Il presidente Rosanna De Nictolis, uno dei migliori magistrati italiani, fu anche il relatore della ben nota ordinanza del Consiglio di Stato I del 16 novembre 2012 che consentì la continuazione dei lavori.
“Il Consiglio di Stato, non blocco l’edificazione – ricorda l'avvocato Oreste Agosto - purtroppo per una “cartolina di ritorno” stranamente smarrita dalle cancellerie del Consiglio di Stato. Il giudice però avverti che la prosecuzione dei lavori sarebbe avvenuta a rischio e pericolo del Comune di Salerno e della società Crescent. Noi con forza sostenemmo nell’interesse di tutti che sarebbe stato opportuno fermare i lavori e verificare la fattibilità dell’intervento. Purtroppo non ci hanno ascoltato ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città sfigurata!”
Al magistrato è stato consegnato un documento che ripercorre le vicende del Crescent, soprattutto dal punto di vista giudiziario.
“Volevamo solo far sapere al giudice come si è evoluta la questione. La sua ordinanza ha molto complicato le cose” conclude Raffaella Di Leo.