Successo del Benevento in casa della Pro Vercelli, un evento che mancava da novembre, dalla gara contro la Ternana al Liberati. La squadra giallorossa promossa in pieno con qualche piccola eccezione. Una gara dai due volti, tanta sofferenza nella prima parte, poi l’ingresso di Ceravolo cambia la fisionomia della formazione giallorossa che, nella ripresa, dimostra di essere cinica, una qualità da grande squadra.
Cragno 6 – Mantiene la porta immacolata ma non deve compiere chissà quali interventi per riuscirci, basta l’ordinaria amministrazione. Si concede l’uscita fuori porta per scongiurare un tentativo piemontese.
Venuti 6,5 – Primo tempo di maggiore sofferenza anche se non rinuncia mai a spingere. Nella seconda parte lascia i compiti difensivi e diventa pericoloso in avanti. Per poco non trova la rete del vantaggio.
Camporese 6,5 – Di testa sono tutte sue e quando non riesce l’anticipo aereo, ci mette il fisico per stoppare le avanzate della Pro Vercelli, specie nella prima frazione di gioco.
Lucioni 6,5 – Una difesa che non prende gol è da promuovere pianamente. Il capitano fa il suo e lo fa alla grande. Peccato per il brutto fallo che gli costa un giallo e soprattutto il riposo forzato nella sfida di venerdì contro il Bari. Nel momento di massima difficoltà non ha mai perso la bussola.
Pezzi 7 – Nel quartetto arretrato è in assoluto il migliore. Spinge, chiude, arriva sul fondo e crossa. Sta vivendo un momento di grande forma e si vede. In questa fase della stagione è impossibile pensare di tenerlo fuori dalla lotta
Chibsah 6 – La grinta non manca mai, stavolta è la precisione a fare difetto. Non tira mai la gamba indietro, ma pare più fumoso del solito
Del Pinto 6 – Vale lo stesso discorso per il compagno di reparto. Ci mette tanta cattiveria, lotta su tutti i palloni. Quando è il momento di creare o far partire l’azione, però, non sempre è lucido e preciso
Ciciretti 6,5 – A tutto campo, riesce a fare bene e creare guai nonostante Longo gli costruisca una gabbia attorno. Viene costantemente triplicato, eppure riesce ad arrivare alla conclusione rischiando di segnare.
Falco 6 – Meno bene del solito anche se è un furetto e sa mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Stavolta, però, non gli riescono tutti i dribbling che prova ma, giova dirlo, anche per lui era stata studiata una situazione analoga a quella di Ciciretti.
Pajac 5 – La nota dolente della giornata. Una fase difficile per il giocatore che appare svogliato e distratto. Non è entrato nei meccanismi del Benevento, prende un colpo e Baroni lo tira fuori dalla mischia prima della fine del primo tempo. Un giocatore da rivitalizzare
Cissè 6,5 – L’analisi della sfida di Cissè è di doppia valutazione. Torna in attacco nel primo tempo e sembra aver dimenticato come si fa, anche se gli arrivano pochissimi palloni. Nella ripresa torna esterno a sinistra e dimostra di trovarsi a suo agio. Si procura il fallo da rigore della vittoria.
Lopez sv - Pochi minuti per poterlo giudicare, ingresso comunque importante per dare una mano
Gyamfi sv - Lo stesso discorso fatto per Lopez
Ceravolo 7 – Entra già nel primo tempo e l’ingresso cambia il volto al Benevento, come già accaduto a Ferrara. Ci poteva, anzi ci doveva stare, un calcio di rigore su di lui ma l’arbitro non lo ha concesso. Dimostra la solita freddezza dagli undici metri ma la cosa principale è che si tratta di un giocatore imprescindibile per il Benevento.
Baroni 5,5 – Nonostante la vittoria, non arriva alla sufficienza il mister di questa stupenda macchina che è il Benevento. Il tutto nasce dal fatto che non viene premiata la scelta di Pajac a sinistra, specie dopo aver visto come è entrato in campo Ceravolo. Un turno di riposo per Viola dopo l’iper utilizzo delle ultime settimane ci poteva anche stare, ma con Del Pinto e Chibsah al centro, è emersa subito la quantità ma non la qualità. Serviva un regista. Bravo nel rendersi conto e cambiare in corsa e il premio è stato la vittoria anche se con qualche rischio di troppo.
Redazione