Salerno

Pur avendo disputato sin qui un buon campionato, Alessandro Rosina è stato spesso oggetto di critiche anche ingenerose da parte di tifoseria e addetti ai lavori. Sabato scorso, al momento della sostituzione, diversi tifosi hanno fischiato un calciatore che, al contrario, per attaccamento alla maglia e professionalità dovrebbe essere considerato un modello da seguire. Sui social l'opinione pubblica è divisa: da un lato chi critica gli allenatori per averlo schierato troppo spesso fuori ruolo, dall'altro c'è chi invoca la presenza in campo di Donnarumma dal primo minuto anche a scapito del fantasista. Per fare il punto della situazione, la redazione di Granatissimi.Ottopagine ha contattato telefonicamente Fabrizio, il fratello-procuratore di Rosina. Ecco le sue dichiarazioni:

Come sta vivendo Alessandro questo momento così particolare?

"Rosina è un professionista, sapeva benissimo che Salerno è una piazza particolarmente esigente e chi va allo stadio ha tutto il diritto di esprimere il proprio dissenso a patto che lo faccia con civiltà e senza scadere nell'offesa. La sensazione che ho, vivendola dall'esterno, è che ci sia una sorta di accanimento ingiustificato nei confronti di un ragazzo che sta dimostrando un amore per la maglia pur essendo arrivato da poco tempo. Mi dispiace che ci siano queste critiche pretestuose, a me sembra che la Salernitana stia disputando un campionato migliore di quello passato: evidentemente Alessandro non è poi davvero un problema..."

C'è qualcosa che vi ha ferito in modo particolare?

"Lo ribadisco: siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità, a metterci la faccia nei momenti di difficoltà, ma sembra che improvvisamente Alessandro Rosina sia diventato il capro espiatorio della Salernitana. Possiamo analizzare i numeri e, ad ora, gol e assist non sono stati tantissimi, ma è un calciatore che recupera un'infinità di palloni, che si allena con enorme professionalità, che corre per tutto il campo a 33 anni mettendo davanti a tutto l'interesse della squadra, talvolta lo abbiamo visto disimpegnarsi anche in veste di terzino e di interno di centrocampo. Cosa volete di più da questo ragazzo? Lo ripeto: è un accanimento personale, non tecnico".

Forse qualche tifoso, anche in base all'ingaggio percepito, si aspettava che Rosina vincesse da solo tutte le partite...

"Purtroppo in estate c'è stata un'autentica telenovela intorno al giocatore, in realtà noi avevamo dato la parola alla Salernitana e l'abbiamo mantenuta. Non esistono atleti che vincono da soli, neanche Messi e Cristiano Ronaldo. Alessandro è un professionista serio, che aiuta la Salernitana nei momenti di difficoltà e che ha accettato questo progetto consapevole che nessuno aveva parlato di obiettivo serie A già quest'anno. Si è calato immediatamente nella realtà, ha stima di una tifoseria calda, ma se i fischi sono rivolti alla persona è doveroso da parte mia tutelarlo e approfondire il discorso".

Secondo lei gli allenatori lo stanno mettendo in condizione di rendere al massimo?

"Non vivo lo spogliatoio e non saprei rispondere, faccio un ragionamento generale: Alessandro ha disputato un'ottima carriera, a 33 anni poteva anche decidere di accettare qualche proposta dalla Cina economicamente vantaggiosissima e arrivare alla "pensione" senza vivere le pressioni del pubblico. Invece si è messo in discussione, ha accettato un progetto, ha detto no anche a offerte dalla A perchè aveva dato la sua parola a Fabiani e alla Salernitana, non ha mai detto al mister che preferirebbe giocare trequartista o esterno d'attacco fregandosene della fase difensiva a differenza di tanti fantasisti che pensano esclusivamente al loro interesse. Poteva decidere di vivacchiare a Salerno, forte di un contratto di quattro anni e della grande carriera che ha alle spalle. Invece si è confermato un uomo vero, un professionista esemplare ed un ragazzo attaccatissimo alla Salernitana, quasi come fosse uno del posto. E un ragazzo del genere merita di essere fischiato?"

Tanta gente, però, lo apprezza e la stessa società ha detto che Rosina è un problema soltanto per chi non ce l'ha...

"Chi lo ha allenato ne parla benissimo, non ultimo Camplone. Ho apprezzato le parole di mister Cagni, ha detto che il suo attaccamento alla maglia è evidente: è un complimento che vale doppio perchè non abbiamo mai avuto modo di lavorare con quest'allenatore, è chiaro che chi ha esperienza e competenza certe sfumature le nota. La critica non viene dalla società, ma da un gruppo di persone che ogni anno sembra voglia accanirsi con qualcuno: abbiano il coraggio di andare dalla proprietà, di dire che Rosina è un problema e che dobbiamo andare via da Salerno. Noi abbiamo le spalle larghe, ma vorremmo un pizzico di equilibrio e obiettività in più da parte di tutto l'ambiente. Qualche giornalista ha avuto il coraggio di dire che Rosina vuole fare la seconda punta e che non rientra mai a dare una mano in fase difensiva. Tutto ciò avvalora la mia tesi: queste critiche, di tecnico, non hanno nulla".

Quindi a giugno potreste fare qualche valutazione?

"Lui ha accettato questo progetto con entusiasmo, ma non pensate che c'è solo la Salernitana sul ragazzo. Aveva offerte dalla A, dalla B e dall'estero, a Bari i tifosi lo avrebbero accolto a braccia aperte. Prima di firmare con i granata c'era stata una proposta economicamente vantaggiosa, superiore a quella della Salernitana: poteva fare il mercenario, ha preferito mantenere la parola data a Fabiani. Ovunque è andato è stato sostenuto e apprezzato, solo a Salerno si parla di problema Rosina. Noi non valutiamo nulla, l'obiettivo è quello di dare una mano alla squadra e mi sembra che lo stia facendo benissimo. Non mi va neanche di rimarcare il fatto che corra per 95 minuti: è pagato per quello, nulla di eccezionale. Però le crtiche pretestuose non vanno bene, non faranno mai crescere la Salernitana che, ad ora, sta facendo molto meglio dell'anno scorso".

Gaetano Ferraiuolo