Salerno

Quattro giornate senza reti. Dura dal 22 gennaio scorso l'astinenza dal gol di Massimo Coda, punta di diamante di questa Salernitana e capocannoniere della formazione granata con nove reti all'attivo senza calci di rigore. L'ultimo squillo del bomber di Cava dei Tirreni risale alla sfida casalinga con lo Spezia, alla ripresa del torneo di serie B. Un lampo che regalò tre punti alla Salernitana, che proprio da quella gara ha iniziato a mostrare una condizione fisica e una consapevolezza nei propri mezzi, che ha portato in dote 8 punti in 5 gare. La Salernitana gira, un po' meno il suo attaccante, chiamato ad agire molto spesso lontano dalla porta, pur giocando i granata con un tridente offensivo. Anche nell'ultima gara col Cesena, Coda ha toccato un numero infinito di palloni, diventando spesso il primo rifinitore per i compagni.

Solo l'ingresso di Donnarumma nella ripresa ha cambiato decisamente il modo di giocare dell'attaccante metelliano, che non solo ha agito più vicino alla porta, ma ha trovato nel compagno una spalla con cui poter dialogare e così portare maggiori pericoli alla porta avversaria. Una coppia che lo scorso anno, dopo il cambio in panchina, ha trascinato a suon di gol e prestazioni importanti la Salernitana alla salvezza, pur dovendo passare per la lotteria dei play out. In questa stagione tutti si aspettavano che la Salernitana ripartisse da loro due, dalla coppia d'oro tanto invidiata e cercata da mezza serie B, ed invece, le scelte tecniche ogni settimana sono diverse. Ora che Donnarumma ha recuperato dal problema fisico, però, non ci sono più scuse, bisogna guardare i riscontri del campo, e cercare di valorizzare il potenziale offensivo di questa squadra, che come spesso ripetuto da tutti, società e staff tecnico compreso, ha tra i migliori attacchi della categoria.   

Redazione Sport