Ancora spari. Ancora paura nel rione Sanità, cuore di Napoli. E riaccade di mattina, mentre i bimbi vanno a scuola. Il giorno dopo l'arresto del figlio di un boss per un raid armato in via Toledo, è allarme per un altro raid nel quartiere dove un ragazzo, Genny Cesarano, è stato ucciso. E’ successo alle 7,30. Gli spari in via Arena alla Sanità contro la vetrina della nota pasticceria, 'Poppella' produttrice dei dolcissimi "fiocchi di neve" . I vetri sono andati in frantumi. I colpi esplosi sono quattro o cinque. Nessuno è rimasto ferito. Ma Ciro Poppella è stravolto. E tra le lacrime ripete: "Io non me lo merito. Sto male. Non è giusto ".
Sul selciato sono stati rinvenuti alcuni bossoli. Nessuno, per fortuna, è rimasto ferito.Preso di mira, lui che è figlio di quel rione.
Ciro Poppella, infatti, appartiene ad una famiglia di pasticcieri che ha iniziato a produrre dolci alla Sanità, nel 1920. Sono in molti a ritenere che chi ha sparato voleva colpire un simbolo del Rione. Ciro è un pasticciere «di terza generazione»: nel corso degli ultimi anni, partendo dalla Sanità, ha aperto punti vendita in diverse località di Napoli, espandendo la sua attività e, soprattutto, creando posti di lavoro. Nel Rione Sanità ancora vive e lavora, con la sua famiglia.
"Fatto inaccettabile - interviene il sindaco Luigi de Magistris - Ho anche sentito per telefono il nuovo questore. Bisogna rafforzare gli organici delle forze dell'ordine.