Benevento

Due giorni fa l'arresto per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, ora il sequestro preventivo dei beni: mezzi, immobili e conti correnti a lui riconducibili. E' la misura patrimoniale adottata nei confronti di Giovanni Piscopo, 36 anni, di Benevento, che mercoledì era finito ai domiciliari in un'indagine diretta dal sostituto procuratore Iolanda Gaudino e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria. Nel mirino del provvedimento la sproporzione tra il valore degli stessi beni ed i redditi dichiarati.

Era stato il gip Palmieri a firmare l'ordinanza di custodia cautelare: epilogo di un'attività investigativa centrata su alcuni episodi di spaccio di cocaina tra giugno e novembre del 2016 e lo scorso gennaio.

Lunedì l'interrogatorio di Piscopo, che comparirà dinanzi al giudice con l'avvocato Nazzareno Fiorenza.  

In una nota il Procuratore aggiunto Giovanni Conzo spiega che "l'attività dimostra ancora una volta l'elevatissimo livello di attenzione che la Procura, avvalendosi della competeeze e delle professionalità della guardia di finanza, dedica ai patrimoni" ritenuti "illecitamente accumulati ed al fenomeno della diffusione delle droghe".