Benevento-Reggina è un tuffo nel passato. Per i tifosi più giovani un inedito assoluto. Servono circa 29 anni per trovare l’ultimo precedente. Sanniti e reggini si erano persi di vista, imboccando strade differenti. Gli amaranto hanno vissuto anni di gloria, avvertito sulla pelle l’atmosfera della serie A, i giallorossi si sono accontentati dei contorni, tanta serie C, persino qualche anno nei dilettanti. Sarebbe una di quelle sfide suggestive di cui c’è bisogno per vivere al massimo le emozioni del calcio. Ma se il Benevento ha solo in testa quell’ancora possibile rimonta alla Salernitana, la Reggina avverte già addosso i brividi di una possibile caduta nei dilettanti. La suggestione si affievolisce di fronte agli obiettivi da centrare, la storia sembra addirittura più lontana. La squadra giallorossa non vuole e non può più sbagliare: le serve un successo franco, persino qualcosa in più guardando all’immediato futuro. Per i ragazzi del presidente Foti esigenze opposte: la salvezza sembra già oggi una chimera, nonostante i punti di penalizzazione arrivati ieri a peggiorare la classifica di Barletta, Ischia e Savoia. E’ quasi certo che il Tribunale Federale Nazionale debba ancora far cadere la sua scure sulle protagoniste di questo campionato. Il Savoia sa che la penalizzazione finale sarà di -4. Dunque in arrivo ci sono almeno altri tre punti da defalcare. Questo rinvigorisce la Reggina, che proprio la prossima settimana, dopo aver giocato a Benevento, ospiterà al Granillo la squadra di Papagni. Della serie: nessuno scende in campo per perdere, ma se la prossima partita, nella quale rientrano ben quattro titolari, è contro l’avversario più abbordabile, il pensiero va decisamente a quella sfida. Il ragionamento non fa una grinza, ma non deve farlo la squadra giallorossa che contro la Reggina ha il dovere di entrare in campo senza remore e far sua la partita. Si gioca un’ora dopo la Salernitana che all’Arechi ospita una Lupa Roma senza assilli. Brini ha dichiarato con forza che i suoi non si fanno condizionare da nulla, men che meno dal fatto che i propri avversari giochino prima. “Sarebbe puerile se soffrissimo questa pressione, ho calciatori esperti e maturi”. Contro i calabresi, il Benevento ha la possibilità di mantenere intatte le sue possibilità di promozione diretta e allo stesso tempo di dimostrare che se dovesse giocare i play off avrà la condizione mentale giusta per arrivare fino in fondo.
Franco Santo