La bruttissima prova di Trapani ha acuito il clima di malcontento che si respira ormai da settimane in città. La paura di vivere una stagione anonima o di ritrovarsi nuovamente a lottare per evitare la retrocessione allontanerà dallo stadio ancora più persone e la sensazione è che martedì sera l'Arechi sarà davvero vuoto in tutti i settori. "Ho strappato il biglietto che avevo già acquistato" e "Resterò a casa anche da abbonato" sono due dei commenti che sono arrivati sulle nostre pagine facebook, letteralmente invase da tifosi increduli per la prestazione disastrosa della Salernitana in Sicilia. Parlare di contestazione è eccessivo e prematuro, ma stavolta toccherà alla squadra riconquistare la gente, imbufalita non tanto per la sconfitta contro l'ultima in classifica, quanto per l'atteggiamento rinunciatario e poco combattivo assunto da tutti i calciatori per 95 minuti. Ieri un confronto molto duro prima del rientro a Salerno, con Rosina che ha chiesto scusa a nome di tutta la squadra che, al triplice fischio, non si era recata sotto il settore ospiti per ringraziare 130 persone che hanno speso tempo e denaro per seguire una partita inguardabile.
"Le scuse non le accettiamo, ora vogliamo i risultati" la risposta dei supporters granata, convinti che "dovete avere rispetto per Salerno, non meritate la maglia che indossate". Parole dure in un confronto comunque civile: la società segue tutto a distanza e, al momento, non dice nulla su quanto accaduto, l'allenatore in conferenza stampa si è "smarcato" da responsabilità tattiche palesando la volontà di parlare a cuore aperto al gruppo per capire cosa stia succedendo, la tifoseria è stanca e il dato dei biglietti venduti (poco più di 100) fa capire che clima si stia respirando negli ambienti sportivi salernitani. Certo, sarebbe opportuno restare vicino alla squadra consapevoli che il calendario presenta due impegni difficilissimi, ma ritrovarsi costantemente nella zona destra della classifica da due anni a questa parte sta scoraggiando gran parte del popolo granata. Il "vergognatevi" intonato a fine gara, del resto, vale più di mille commenti e riflessioni...
Gaetano Ferraiuolo