Non vuole smettere di stupire. Non vuole smettere di sognare. L'Avellino, mandato in archivio con un pieno di punti il trittico veneto contro Hellas VeronaCittadella Vicenza, è atteso da un banco di prova piemontese. Stasera (ore 20:30) allo stadio “Piola”, contro la Pro Vercelli, i lupi vanno a caccia del nono risultato utile consecutivo: dovesse coincidere con la quarta vittoria di fila, contro una diretta concorrente per la salvezza, parlare di playoff diventerebbe pressoché inevitabile, pur gravando sulla testa dei lupi la spada di Damocle della penalizzazione per il processo calcioscommesse, relativo alla stagione 2013/2014: venerdì, al Tribunale Federale Nazionale, a Roma, fuori dal rettangolo di gioco, c’è un’altra partita. Non meno importante di quella odierna. Ma per oggi conta solo il campo. Dall'erba sintetica inzuppata ai limiti della praticabilità, del "Partenio-Lombardi", a quella dei bianchi di Longo, quartultimi ma reduci dal blitz (1-2) in casa del Cesena. Seconda tappa del tour de force di tre partite in otto giorni che culminerà nella sfida casalinga di sabato prossimo contro il Perugia

La mediazione tra la continuità di modulo e interpreti, caposaldo tecnico-tattico di Novellino, e la necessità di gestire acciacchi ed energie fisiche, dati gli impegni ravvicinati, può essere garantita da un turnover ridotto e ragionato. Lasik, salvo colpi di scena, darà forfait per via della contusione alla coscia destra che lo ha costretto alla "bandiera bianca" anticipata solo poche ore fa. Prende allora corpo l’ipotesi dell’avanzamento di Laverone sulla fascia destra di centrocampo con il conseguente ritorno di Perrotta nelle vesti di terzino sinistro. Lì in mezzo possibile pure l’impiego dal primo minuto di Omeonga in favore di Moretti più che di Paghera, quest’ultimo risparmiato con la sostituzione nel secondo tempo contro i biancorossi di Bisoli. Più remote le possibilità di utilizzo di Belloni, rientrato in gruppo ma ancora debilitato in seguito all’attacco influenzale che lo ha costretto alla tribuna con il Vicenza (D’Angelo partirebbe in tal caso largo a destra), e Castaldo con il conseguente arretramento di Verde sulla corsia mancina del settore nevralgico. Confermati i rimanenti nove undicesimi partiti dall’inizio tre giorni fa. Sull’altra sponda, occhio al “blocco Toro” con VivesAramu Bianchi a garantire talento ed esperienza. Palla al centro cercando nuove note liete. Quelle della nona. Non di Beethoven, ma su spartito biancoverde.

Pro Vercelli  - Avellino: le probabili formazioni.

Stadio "Piola" (ore 20:30)

Pro Vercelli (3-5-2): Provedel; Legati, Bani, Konate; Berra, Emmanuello, Vives, Palazzi, Mammarella; Bianchi, Aramu. A disp.: Zaccagno, Germano, Eguelfi, Baldini, Castellano, Castiglia, Starita, Comi, Osei All.: Longo.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Altobelli, La Mantia, Luperto, Morra, Nardini, Vajushi. 

Diffidati: Emmanuello, Bani.

Ballottaggi: Berra - Germano: 55% - 45%.

Avellino (4-4-2): Radunovic; Gonzalez, Jidayi, Djimsiti, Perrotta; Laverone, Paghera, Omeonga, D’Angelo; Verde, Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Moretti, Migliorini, Eusepi, Castaldo, Belloni, Soumarè, Solerio, Camarà. All.: Novellino.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Asmah, Bidaoui, Gavazzi.

Diffidati: Eusepi, Lasik, Paghera, Radunovic.

Ballottaggi: Paghera - Moretti: 51% - 49%; Perrotta - Belloni: 55% - 45% (se gioca Belloni: Laverone terzino sinistro e D'Angelo esterno destro di centrocampo); Perrotta - Castaldo: 60% - 40% (se gioca Castaldo: Laverone terzino sinistro, Verde esterno sinistro di centrocampo e D'Angelo esterno destro di centrocampo).

Arbitro: Martinelli di Roma 2. Assistenti: Rossi di La Spezia e Robilotta di Sala Consilina. Quarto uomo: Aureliano di Bologna.