Salerno

Degli oltre 200 nominativi, ne sono rimasti poco meno di 40. Un numero che potrebbe ancora calare, ma comunque non inconsistente. Sono quelle delle vittime che avrebbero - il condizionale è d'obbligo - perso la vita per patologie riconducivili all'inquinamento delle Fonderie Pisano. Questo almeno il quadro accusatorio sul quale sta indagando la Procura di Salerno dopo il dossier presentato dal comitato "Salute e vita". Al lavoro i carabinieri del Nas ed i periti medici che stanno scandagliando le cartelle cliniche di 36 pazienti. Per il comitato, sono vittime dei veleni. Per la proprietà, non c'è alcun nessun di causalità. Tesi diametralmente opposte, dunque. Sulle quali sono chiamati a fare chiarezza magistrati e investigatori.

Redazione Salerno