Salerno

Che a Trapani si fosse rotto qualcosa tra la tifoseria e la squadra era palese, del resto all'aeroporto erano volate parole grosse tra i 130 irriducibili presenti nel settore ospiti ed un grppo di calciatori che non riesce da inizio stagione ad entusiasmare il pubblico granata. Questa sera è accaduto davvero di tutto e sin dall'arrivo allo stadio si respirava un clima di malcontento generale che non ha risparmiato nessuno: da Lotito a Fabiani, da Mezzaroma a Bollini passando per i giocatori, tutti sono stati contestati da un pubblico stanco di assistere a prestazioni deludenti ormai da un anno e mezzo a questa parte. La speranza era di vivere una stagione meno sofferta di quella precedente, i fatti dicono che la Salernitana si ritrova in piena zona play out e che serve immediatamente un'inversione di tendenza per evitare sgradite sorprese. Per farlo servirebbe l'apporto della gente, ma la spaccatura ormai è evidente e solo qualche risultato positivo potrà far tornare il sereno. "Il clima era ostile" ha detto Bollini in conferenza stampa, "Di certo non deve essere semplice giocare in uno stadio che ti fischia sin dal riscaldamento" ha detto il collega Semplici, ma se una tifoseria così passionale decide di restare in silenzio per 15 minuti e di contestare con parole durissime Lotito e la dirigenza evidentemente un motivo dovrà pur esserci. 

Eppure, nei numeri, il popolo salernitano ha risposto: 8200 spettatori per una gara giocata di martedì sera dopo la vergognosa prova di Trapani rappresentano un dato di tutto rispetto e la curva ha presentato, come sempre, un bel colpo d'occhio. Il clima, come detto, era però diverso dal solito e quando la Salernitana è scesa in campo per fare riscaldamento c'è stata una selva di fischi che ha sorpreso anche gli stessi calciatori. "Mercenari pezzi di m..." e "Andate a lavorare" i primi due cori, utili a scaldare ulteriormente un ambiente già in fibrillazione. Poi uno striscione eloquente, con la squadra accusata esplicitamente di non essere degna di indossare una maglia gloriosa come quella granata. "Solo per Salerno" canta la curva al 16', e gli 8200 presenti iniziano la loro partita accantonando polemiche e malumori con la speranza che la squadra rispondesse sul campo tirando fuori carattere, orgoglio e...attributi. Nulla di tutto questo. La Spal, imbottita di seconde linee, ha vinto 2-1 e il post partita è stato scandito da una contestazione d'altri tempi che ha riportato alla mente quanto accaduto nel recente passato con Aliberti e Lombardi.

I tifosi, all'esterno della tribuna, hanno chiesto la testa del direttore sportivo, dell'allenatore, di molti calciatori e della stessa società, invitata a tornare a Roma e a chiedere scusa per lo spettacolo offerto dalla Salernitana in quest'anno e mezzo di serie B. "La rovina di Salerno siete voi", "Lotito vattene" e "Salerno non è la Lazio" i tre slogan scelti dagli ultras, una contestazione civile, ma durissima che rappresenterà un motivo di riflessione per una proprietà che di certo non si aspettava un'ostilità del genere. Stavolta la squadra è andata sotto la curva, con Zito che ha chiesto scusa a nome di tutti i compagni beccandosi il rimbrotto degli ultras; davvero triste che il gol di Coda- inutile. sia stato accompagnato da una selva di fischi, segnale tangibile di un malcontento generale che rischia di peggiorare una situazione sportivamente parlando molto difficile. La gente, però, dopo aver dato tanto ed ascoltato i rimbrotti di Lotito ha tutto il diritto di esprimere delusione e disappunto: stavolta sia la Salernitana a trascinare il pubblico...

Gaetano Ferraiuolo