Responsabili del furto di carburante dal deposito della Sita di Amalfi, beccati sul fatto furono licenziati, ora sono costretti a risarcire l’azienda. A dirlo il giudice per l’udienza preliminare di Salerno, in relazione ai fatti legati ai furti di gasolio susseguitisi presso il deposito Sita di Amalfi.
I fatti risalgono all'ottobre 2014, quando furono trovate in flagranza di reato due persone, entrambe dipendenti dell’azienda di trasporto, successivamente licenziati. Secondo il giudice i due dipendenti sono colpevoli anche del reato di peculato in concorso, vista la qualifica di incaricato di pubblico servizio rivestita dai dipendenti Sita coinvolti, a darne notizia il quotidiano Il Mattino.
Redazione Salerno