Dovrà ricominciare d'accapo il processo per il giro di prostituzione all’hotel Italia di corso Vittorio Emanuele. Cambiato il collegio giudicante della terza sezione penale, così ieri mattina i difensori degli imputati non hanno prestato il consenso all’acquisizione, davanti al nuovo tribunale, delle deposizioni rese in precedenza. In aula dovrà dunque tornare anche la donna dell’Est europeo che nell’aprile del 2015 ha dato conferma del giro a luci rosse.
Tra gli imputati i rumeni che avrebbero procurato le ragazze, il titolare dell'albergo Armando Tortora, il custode Sergio Storniello, per il quale il giudice dell’udienza preliminare ha rigettato la richiesta di abbreviato condizionato disponendo il processo ordinario. Per il pubblico ministero era proprio Storniello ad avere il compito di garantire la sicurezza delle “lucciole”. Intanto la struttura è sotto sequestro dal blitz della polizia postale nel settembre del 2014.
Dalle ricostruzioni del magistrato è emerso che interi settori dell'albergo erano dedicati esclusivamente alla prostituzione, si applicava un sovrapprezzo alla camera di circa 30 euro, con costi fino ai mille. Gli incontri con le prostitute erano dunque la principale fonte di incassi della struttura. I rumeni adescavano i clienti con foto e annunci sul web e alla reception pronunciando il nome della giovane un dipendente della struttura provvedeva ad accompagnare l'uomo alla camera.
Redazione Salerno