«Proveremo a lanciare un monito alla stampa nazionale perché il sindaco di questa città è spesso ospite di varie trasmissioni ma nessuno, a livello nazionale, si interroga mai sul suo operato nella città di Benevento».
Così Rosita Galdiero, segretario generale Cgil Benevento, non lesina stoccate al primo cittadino.
L'occasione è il presidio che il sindacato ha tenuto questo pomeriggio davanti al Palazzo del Governo.
Un modo per chiedere al Governo di fissare la data di votazione dei referendum su voucher e appalti e ribadire la necessità di garantire migliori condizioni di accoglienza per i migranti.
Un'azione nazionale comune alle principali città italiane. E infatti la segretaria Rosita Galdiero ha consegnato al Prefetto una lettera firmata da Susanna Camusso, il segretario generale del sindacato. La missiva sensibilizza alla scelta di una data per il voto dei due referendum. Data che potrebbe coincidere, in molte realtà del Paese, con quella delle elezioni amministrative.
Il presidio nasce anche per sensibilizzare i cittadini sul tema dei referendum: «A primavera con due sì possiamo liberare il mondo del lavoro – spiega Galdiero – attraverso l'abrogazione dei voucher, che hanno fatto registrare a Benevento un triste primato nella classifica nazionale, e attraverso l'estensione della responsabilità solidale degli appalti. Inoltre siamo qui, insieme ai nuovi cittadini, per avviare una riflessione seria sulle condizioni di accoglienza e integrazione sul nostro territorio. Dopo tutto quello che è accaduto con la chiusura di alcuni centri Damasco oggi chiediamo un modello diverso di accoglienza anche e sopratutto al Prefetto per avviare un discorso con tutte le parti sociali».
Insomma in piazza per sostenere due temi: il lavoro e l'accoglienza e l'integrazione “stessi diritti, sul lavoro e nella vita».
Galdiero, infine, rivolge nuovamente un messaggio al sindaco Clemente Mastella. Un nuovo invito al confronto. «Torneremo in piazza per chiedere più attenzione sulle vertenze che riguardano il mondo del lavoro a Benevento, soprattutto dopo il dissesto. Chiediamo nuovamente un tavolo, un confronto. La Cgil sfida il sindaco ad un confronto, scelga data e luogo ma ci dia risposte in merito alla sorte di centinaia e centinaia di lavoratori di questa città».
Mariateresa De Lucia