Avellino

Margini, anche in doppia cifra, evaporati e inerzie mal sfruttate, soprattutto sul finale dei primi tempi, per ko amari con scarto minimo. Gli ultimi tre match della Sidigas Avellino riportano un leitmotiv in chiave negativa: l'incapacità di salire sul treno di un successo nei giusti binari, incanalato con partenze sprint a regalare margini a favore di oltre dieci punti, che però evidenzia le prime frenate poco prima dell'intervallo e che deraglia sul finale di gara determinando passi falsi. L'episodio di Pistoia (dal 19-33 Avellino al 17' al 27-35 al 20', risultato finale di 67-59), replicato in Coppa Italia con Sassari (Scandone avanti 34-22 al 16', sotto 38-39 all'intervallo lungo, 68-69 alla sirena) si è ripresentato a Venezia in Basketball Champions League (14-28 per i lupi al 16', 22-30 al 20' con prima inerzia spostata sulla Reyer vincente di 4 al termine dell'andata degli ottavi con punteggio di 54-49): gare intervallate dall'equilibrio in campionato con Pesaro prima della corsa nel secondo tempo e dai minimi strappi positivi e negativi del match di Brescia. Se in avvio di campionato, Avellino partiva con il freno a meno tirato per poi essere abile a piazzare un cambio di marcia improvviso, utile per il successo ora, nel paradosso, è invece la Scandone a scappare in avvio e subire di minuto in minuto il rientro e il sorpasso degli avversari con tanto rammarico per quello che era costruito con decisione ed è stato abbattuto innanzitutto per propri errori. Nella stanchezza, ma anche nella gestione mancata di ritmo e di giochi con un sistema che dovrà risolvere alcune falle e che per un aggiornamento rapido attende ancora l'ingresso del vero David Logan (soli 2 punti al Taliercio con l'1/8 dal campo in 18 minuti), ci sono i motivi della fase complicata di una Scandone che gioco-forza è chiamata a non mollare sul più bello. La massima spinta del pubblico del PalaDelMauro può valere da carica energetica per un roster apparso in difficoltà di idee, limitata al solismo, da evitare per proseguire nel gioco di collettivo che tanti successi ha garantito fino al mese di febbraio. Varese in campionato e Venezia in Champions: i prossimi due match interni, il primo per difendere la seconda posizione sull'Umana in una sfida indiretta per il piazzamento play off e poi il confronto diretto con Avellino costretta a ribaltare un margine minimo, il -4 dell'andata in Laguna. Ottanta minuti al DelMauro con parola d'obbligo riscatto.

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Redazione Sport