Durante la trasmissione "Granatissimi" in onda ogni settimana su Ottochannel (canale 696 del digitale terrestre), il noto avvocato Luciano Provenza ha analizzato il momento vissuto dalla Salernitana: "Qualche settimana fa parlavamo addirittura di play off, purtroppo la prova indecorosa di Trapani ha riportato tutti sulla terra e ci ha costretto a ridimensionare le nostre legittime ambizioni. Con la Spal la prestazione è stata dignitosa, il pareggio poteva essere il risultato più giusto, ma cambiare sempre formazione rischia di creare soltanto confusione. Mi ha dato fastidio che la squadra, in Sicilia, non sia andata neanche sotto la curva a chiedere scusa alla gente: questo atteggiamento non porterà da nessuna parte, è tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità". Provenza si sofferma sull'operato di Bollini: "Da qualche anno la Salernitana sbaglia la scelta dell'allenatore, ma bisogna fare una riflessione: o sono scarsi sia Sannino, sia Bollini oppure è la rosa che ha dei limiti tecnici importanti. L'attuale mister mi sembra un lavoratore subordinato: lavora in una grandissima piazza, ha avuto la fortuna di ripartire da Salerno dopo esperienze non propriamente trionfali, eppure non mi sembra abbia le motivazioni e la carica agonistica giuste".
Sulla Salernitana: "Sannino ha avuto il merito di dimettersi, un gesto che gli fa onore frutto di grande dignità: forse la società non gli ha messo a disposizione i giocatori adatti al suo credo calcistico, fatta eccezione per Rosina. La responsabilità, a mio avviso, è del direttore sportivo Angelo Fabiani. Nessuno può disconoscere la competenza del nostro ds, ma sono stati commessi molti errori. Manca, ad esempio, un esterno alla Nalini, un calciatore in grado di saltare l'uomo e di mettere gli attaccanti in condizioni di segnare. Il pericolo è di giocare allo scaricabarile: l'allenatore può prendersela con la rosa inadeguata, Fabiani può difendersi e dire che non si frigge il pesce con l'acqua minerale, la società dirà che l'organico è competitivo e non rende per colpa di altri. RIbadisco: tutti devono assumersi le proprie responsabilità".
Inevitabile parlare della contestazione di martedì sera, con Provenza che si infervora quando un telespettatore etichetta la tifoseria come incivile: "Ma dove vive questo signore? Guai a chi mi tocca i tifosi della Salernitana, esempio di passione e civiltà! Siamo in uno stadio, non in un istituto scolastico e la contestazione, da sempre, è contraddistinta dall'utilizzo di parole dure, ma fini a se stesse. Potevano mai dire: "Calciatori, siete degli stupidi"? Lotito quante volte ha offeso la tifoseria? Il patron ricorda che a Roma deve girare con la scorta? Martedì sera la tifoseria è esplosa perchè profondamente amareggiata per le prestazioni indecenti della squadra nelle ultime settimane, si sentono traditi perchè non sono state mantenute le promesse". Infine sul prossimo avversario: "Gara durissima, ma anche loro sono reduci da due sconfitte consecutive. Secondo me il ko con il Bari, per come è maturato, ha inciso molto dal punto di vista psicologico e col Novara non ho visto il solito Benevento gioioso e spumeggiante. Bollini deve osare, ormai non ha più nulla da perdere".
Redazione Sport