Benevento

"Cosa hai provato quando ti hanno proposto questo percorso" chiede Giovanni, 18 anni, studente liceale a confronto con giovani detenuti in inserimento lavorativo. "Mi sono emozionato - risponde Francesco, 24 anni, detenuto presso il Penitenziario minorile di Airola, ora tecnico di laboratorio informatico - perché io non avevo mai lavorato ed è bello capire di essere in grado di portare a termine un lavoro".

Continua così gli incontri tra studenti beneventani e giovani detenuti sul tema della legalità e del rispetto delle regole nell'ambito del progetto Libera Rete.

Il percorso di presentazione alle scuole ha fatto tappa al Liceo Classico Virgilio di San Giorgio del Sannio. Domani 3 marzo sarà la volta dell'Istituto Rampone di Benevento.

I ragazzi incontrano i giovani detenuti che hanno partecipato al percorso di inserimento lavorativo promosso all'interno del progetto. Le scuole aderenti si impegnano, a loro volta, a dar vita ad una produzione multimediale sul tema. Il miglior lavoro sarà premiato con la donazione di materiale didattico alla scuola.

Libera Rete è promosso dalla cooperativa sociale Social Lab 76 in partenariato con Ufficio esecuzione penali Esterne di Benevento e Istituto Penitenziale Minorile di Airola. Il progetto è finanziato nell'ambito del Piano Azione Coesione "Giovani no profit" da Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Le borse lavoro sono state finanziate dalla Fondazione Charlemagne. Libera Rete si concluderà a giugno 2017 e mira ad inserire nel mondo del lavoro 30 giovani tra i 16 e i 35 anni che scontano pene dentro e fuori il carcere. I partecipanti hanno appreso lo smontaggio e il recupero dei materiali provenienti da strumenti elettronici. La fase finale di presentazione alle scuole è patrocinata da ASIA Benevento Spa.

Redazione Bn