Lui è finito in carcere, lei ai domiciliari. Le misure disposte, rispettivamente, per Giuliano Petillo e la moglie, Elena Altivalle, di Benevento, colpiti da una ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Maria Ilaria Romano su richiesta del procuratore aggiunto Giovanni Conzo e del sostituto procuratore Iolanda Gaudino, titolare di una indagine antidroga curata dalla Guardia di finanza.
Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti l'ipotesi di reato prospettata per i coniugi, nei confronti dei quali è scattato anche il sequestro dei beni. Nel mirino degli investigatori ”una vera e propria piazza di spaccio, prima in via Calabria e poi in via Minghetti”.
Inevitabile la perquisizione delle fiamme gialle, che - secondo una prima ricostruzione - avrebbe consentito di rinvenire in uno spazio condominiale una ventina di panetti di hashish, sequestrati al pari di una somma di denaro, un sistema integrato di videoripresa, un bilancino di precisione, un coltello da cucina intriso di sostanza ed oltre 20 grammi di marijuana. Petillo e Altivalle sono difesi dall'avvocato Gerardo Giorgione.