Quell'impianto va chiuso subito, perché non tutta la certificazione burocratica è in regola e soprattutto, nei giorni di inattività, l'area di Fratte e delle zone limitrofe si è liberata della fuliggine e dei veleni. Questa la posizione del comitato "Salute e vita" che questa mattina è stato ricevuto al Comune di Salerno. Un vertice al quale hanno preso parte sindaco e assessori, i quali hanno ribadito la posizione di Palazzo Guerra: "La stessa polare resta la tutela della salute dei cittadini, ma senza estremismi né provvedimenti spot". Come, appunto, la chiusura immediata.
A Salerno le Fonderie Pisano continuano dunque a tenere banco. Tutto rimandato però al vertice in programma domani pomeriggio in Regione Campania, convocato dal vicepresidente Fulvio Bonavitacola. In quella sede, però, non saranno più ammessi tatticismi: "La proprietà deve indicare con chiarezza dove vuole delocalizzare, perché le Fonderie non possono più stare a Fratte", la netta presa di posizione della fascia tricolore salernitana.
Redazione Salerno