Salerno

Intervenuto ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine, a parlare è stato il calciatore classe 2000 degli under 17 della Salernitana, Nunzio Crispini: “Ho cominciato a giocare a calcio all’età di 4 anni grazie alla passione trasmessami da mio padre. Ho dato i primi calci al pallone nella scuola calcio F.B.C. Paganese. Successivamente ho giocato nella squadra di mister Franco Della Monica, prima di approdare nel settore giovanile della Salernitana nel 2014. Il primo anno a Salerno l’ho passato con i Giovanissimi Nazionali sotto la guida di Enzo Di Pasquale. La successiva stagione sono stato riconfermato con gli Allievi Regionali di mister Padovano e adesso sono qui negli under 17”.

Sulla sua esperienza a Salerno: “Fin dall’inizio mi sono sentito come se fossi a casa. Ricordo i primi giorni nello spogliatoio degli under 15: ero tra gli ultimi arrivati all’interno di un gruppo già ben definito, mi accolsero benissimo. Ancora oggi, nonostante alcuni cambiamenti, mi trovo bene in questo settore giovanile”.

Da quando è arrivato a oggi qualcosa è cambiato nel vivaio granata: “Quest’anno noto molte più cose positive e soprattutto più ambizioni: stiamo cercando di puntare ai play – off, cosa mai riuscita da calciatori granata della nostra età. Questo è il grande obiettivo prefissato ad inizio stagione con mister De Cesare: siamo un gran gruppo, pensiamo di riuscire a dare il massimo in questo campionato”.

Un commento sul cammino degli under 17: “Sicuramente nelle prime uscite di campionato abbiamo perso molti punti perché non c’era ancora gruppo. Col passare del tempo abbiamo compreso le nostre potenzialità: questo, abbinato a un po’ di cattiveria, è ciò che è mancato all’inizio”.

Domenica scorsa brutta sconfitta interna con l’Ascoli dopo 2 vittorie consecutive: “Non è stata un’ottima partita, abbiamo sbagliato l’approccio al match. Mentalmente non rendevamo e si notava: eravamo in ritardo su tutti i palloni. L’Ascoli ha giocato una grande partita, meglio di noi, ha meritato di vincere”.

Sul futuro: “Oltre a quello che ognuno di noi auspica per la fine della stagione, spero di riuscire sempre a fare bene e di continuare il mio percorso con questa grande società: per l’anno prossimo punto alla Primavera. Ovviamente spero anche giocare un giorno all’Arechi e di provare nuove emozioni in altre piazze ancora più importanti”.

Intanto il campionato continua: “Abbiamo ottime potenzialità per raggiungere i play – off nonostante i 7 punti di svantaggio. Domenica affronteremo il Latina, è una squadra alla nostra portata e possiamo conquistare i 3 punti. Ho siglato fin qui 6 gol ma non ho obiettivi: ogni realizzazione, inoltre, arriva solo al culmine di una grande prestazione. Ovviamente segnare fa sempre piacere, ma i gol sono importanti soprattutto per la squadra”.

Sulla squadra e sul mister: “Mi trovo bene con tutti, il rapporto con gli altri è ottimo. Con De Cesare all’inizio non riuscivo a inserirmi al meglio nei suoi meccanismi di gioco. Col passare del tempo ho capito cosa chiedeva e adesso sta andando tutto per il verso giusto. La carica che trasmette dalla panchina durante ogni partita è quel di più che forse mancava a qualcuno di noi negli anni precedenti”.

Sulle avversarie: “Tra le squadre fin qui affrontate la più forte e promettente è il Palermo che ha maggiore qualità rispetto alla Roma contro la quale ho anche segnato. Andare in gol a Trigoria è stata una grande soddisfazione perché non è una cosa che capita tutti i giorni. In quella gara, nonostante un’ottima prestazione, non riuscimmo a vincere e forse non meritammo di perdere in quel modo”.

Ed infine: “Spero che il settore giovanile della Salernitana migliori ancora di più, può valorizzare ulteriormente i giovani. Nel calcio italiano, invece, si cercano i talenti troppo all’estero, penso che ci siano calciatori già pronti per esordire in Serie A”.

Redazione Sport