di Andrea Fantucchio
(Clicca sulla foto di copertina e guarda l'intervista all'uomo che è stato inseguito in Comune. E ai testimoni) Una giornata movimentata al Comune di Avellino. Iniziata con delle urla, «Fermatelo!» E poi un trenino di gente all'inseguimento di un uomo che correva verso l'uscita dell'edificio. Una scena da film che ci ha visto protagonisti. Corsa culminata in Piazza del Popolo dove il presunto ladro è stato fermato dalla polizia municipale. (A fine articolo tutte le foto)
Subito la panchina dove l'uomo si è seduto, è stata circondata da stampa e curiosi. Quindi, dopo un rapido controllo, l'uomo è stato riportato in Comune. Mentre noi salivamo al secondo piano, per ascoltare i testimoni.
Ci dice un ragazzo dai capelli rossi: «Stavamo festeggiando l'onomastico della nostra collega Tiziana, quando quel tizio che avete visto correre, è stato fermato da un avvocato che lavora qui. L'uomo poi ha iniziato a scappare e noi dietro di lui. Sembra che avesse rubato qualcosa dalla borsa delle signore».
Tiziana, la diretta interessata, spiega: «Abbiamo visto quell'uomo venire qui, diverse volte, quando si discuteva dell'assegnazione di appartamenti popolari. Fortunatamente l'avvocato lo ha fermato. Prima che fuggisse. Quell'inseguimento è stato davvero un colpo di scena».
Insomma, come avete ascoltato, tutto faceva credere che ci trovassimo di fronte a un tentato furto. Però, mentre scendevamo al primo piano, abbiamo incontrato proprio l'uomo che era stato inseguito dalla polizia municipale. Non è stato denunciato. E decide di farsi intervistare da Ottopagine per spiegare la sua posizione.
Si chiama Antonello, è di contrada Quattrograna.
Ci dice: «Non ho rubato nulla. Per questo mi sono fermato. Ho deciso di farmi perquisire. Ecco come è andata: ero negli uffici per incontrare la dottoressa che si occupa dei buoni pasto. Avevo capito che c'era la possibilità di accedervi. Per noi che abbiamo un reddito basso. Poi un uomo è entrato nella stanza, dove c'erano anche delle borse, e mi ha visto. Mi ha detto di non aggirarmi in questo modo per gli uffici».
Continua: «Io ho risposto che non l'avrei fatto più. Poi qualcuno ha detto che avrebbe chiamato i carabinieri e allora non sono riuscito a trattenermi. Sono scappato via. Ma, ripeto, non avevo rubato nulla. E per questo ho deciso di fermarmi».
Antonello ha una storia difficile alle spalle. Ha già pagato il prezzo dei suoi errori. E ora ha deciso di cambiare vita. Da tempo. E' stato spesso visto entrare al Comune. Insomma, non rappresentava un pericolo.
Ci dice: «Io non sono un ladro. A Quattrograna abbiamo bisogno di aiuto. Che tolgano l'amianto dai palazzi. A due passi giocano i nostri bambini. Per noi cittadini è sufficiente che facciano la normale amministrazione. A partire dalla rimozione dei rifiuti. Vicino a dove abitiamo, è una vera schifezza. Ora dicono che arriveranno i soldi (un bando da diciotto milioni destinato alle periferie di Avellino) li diano a chi è davvero povero».