Salerno

14 presenze, due gol, assist preziosi, tante ottime prestazioni, ottima tecnica di base e una definitiva consacrazione in una categoria nella quale ha dimostrato di poter fare la differenza. Davvero positivo il bilancio di Karamoko Cissè, attaccante in forza al Benevento che, pur essendosi allenato a parte per qualche giorno a causa di un problema muscolare, è tornato a disposizione di mister Baroni e potrebbe scendere in campo dal primo minuto contro la Salernitana domenica prossima. Nel derby d'andata, perso dagli stregoni per 2-1, il suo ingresso nella ripresa cambiò radicalmente volto ad un match sin lì dominato dai granata e, nel finale, dopo il gol di Lucioni gli stregoni sfiorarono addirittura il pareggio costruendo una serie di occasioni limpidissime soprattutto grazie all'estro e alla genialità del guineano. Ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine, l'ex Albinoleffe ha presentato così il big match del "Vigorito":

Che partita ti aspetti?

"Entrambe le squadre sono reduci da due sconfitte consecutive, ma ciò non può che rappresentare uno stimolo: la Salernitana non vale l'attuale posizione di classifica, il Benevento non deve abbattersi e non ha paura di nessun avversario. Abbiamo la grande occasione per vivere un pomeriggio di festa insieme ai nostri splendidi tifosi e non possiamo lasciarcela scappare".

Quanto avete imparato dal derby perso all'andata e dalle ultime due partite negative?

"Dagli errori si impara sempre, ma siamo tutti proiettati al futuro senza guardarci alle spalle. All'Arechi, così come in altre gare, abbiamo pagato a caro prezzo alcune disattenzioni sulle palle inattive, ma credo che le prestazioni sono sempre state positive. Col Bari eravamo riusciti a rimontare un doppio svantaggio, a Novara avevamo tenuto bene il campo senza essere incisivi negli ultimi 16 metri. Stiamo preparando benissimo il derby consapevoli che è l'occasione giusta per riscattarci".

E' evidente che ormai non potete più nascondervi: l'obiettivo è la serie A...

"Se non dovessimo centrare la promozione, potremmo vanificare tutto quello che di buono abbiamo fatto fin qui. Mancano ancora 13 partite, tutto può accadere: sta a noi dimostrare sul campo di essere una squadra forte, tosta, pronta a giocarsela alla pari con tutti. Vedremo a maggio dove arriveremo, di certo c'è che non molleremo nulla e che stiamo lavorando davvero bene".

Cosa pensi della Salernitana?

"Il fatto che una squadra così competitiva si trovi in quella posizione di classifica testimonia che la B è un campionato davvero difficile per tutti. Li rispettiamo, sappiamo che verranno da noi agguerriti e desiderosi di tornare alla vittoria. Se giochiamo per quelle che sono le nostre possibilità, però, sono convinto che possiamo vincere contro tutti".

Che tipo di presidente è Vigorito?

"E' il primo a far festa quando si vince, ma è anche il primo che sa trovare le parole giuste per rincuorarci quando le cose non vanno bene. Nel calcio di oggi è difficile trovare un grande uomo come lui, una persona che ti mette nelle condizioni giuste per svolgere il tuo lavoro"

Tra i simboli del Benevento ci sono Ciciretti e Ceravolo: possono arrivare in serie A?

"Ciciretti non è una sorpresa per me, ha sempre fatto bene ovunque ha giocato e ha margini di miglioramento enormi. Gli dico sempre che il futuro è nelle sue mani, può andare molto lontano. Quanto a Ceravolo, è un attaccante fortissimo, che attacca la profondità e vede la porta come pochi altri in questa categoria. C'è bisogno anche di lui per alimentare questo grande sogno, speriamo possa recuperare ed essere in campo".

Tu come stai fisicamente?

"Sto bene, ho recuperato e quindi sono a disposizione del mister"

Quanto potrà incidere il fattore "Vigorito"?

"Tanto, anzi colgo l'occasione per fare un appello: per vincere è fondamentale avere dalla nostra il dodicesimo uomo in campo. In casa abbiamo sempre un solo risultato a disposizione, pareggiare non ci interessa e non ci accontenta mai. Ci hanno sempre dato una grossa carica, se siamo in quella posizione di classifica lo dobbiamo anche a loro".

Gaetano Ferraiuolo