Attraverso il sito ufficiale, mister Bollini ha presentato la partita in programma domani pomeriggio contro il Benevento parlando dell'umore di un gruppo che ha il morale sotto i tacchi dopo le due sconfitte consecutive: "Vincere aiuta a vincere e alimenta l'entusiasmo dell'ambiente, purtroppo negli ultimi giorni ci siamo creati qualche problema e la mia grande arrabbiatura deriva dal fatto che ci alleniamo bene, ma in campo non riusciamo ad ottenere i risultati che meriteremmo. La giornata no, nel calcio, non esiste: dopo Trapani abbiamo avuto un confronto schietto, i ragazzi hanno risposto con realtà e schiettezza e ho intensificato i colloqui individuali per capire cosa stesse succedendo. Tutti si sono assunti le proprie responsabilità, nessuno deve avere alibi, ma purtroppo con la Spal è arrivata un'altra sconfitta e ci è crollato il mondo addosso. Chiedo equilibrio a tutti: stiamo crescendo, altri ragazzi stanno entrando in condizione e tutti insieme ne possiamo uscire. Sul piano del gioco non è un momento completamente negativo". Inevitabile parlare dell'aspetto ambientale: "Il sostegno dei tifosi è determinante, soprattutto in una piazza come Salerno: la curva è di categoria superiore, quando manca il loro apporto non viene meno solo il dodicesimo uomo in campo, ma quel calore necessario per fare la prestazione. So che sono nervosi e amareggiati, ma ora dobbiamo compattarci: post Trapani condivido l'arrabbiatura, il confronto c'è stato e li ringrazio per la civiltà che hanno dimostrato, ho capito il dispiacere post Spal, ma il clima era particolare e questa cosa non aiuta. Ora tutti devono avere un grande senso della maglia: i tifosi, il mister, i calciatori. La tattica va in secondo piano, tiriamo fuori il cuore".
Il mister si sofferma sull'aspetto psicologico: "Ho rivisto la partita contro la Spal, non mi sembra ci siano 20 punti di distanza tra di noi: il rigore era evitabile, non abbiamo neanche protestato perchè abbiamo risentito del contraccolpo psicologico. La prestazione è stata valutata in modo negativo perchè il momento è particolare, ma non è tutto da buttare e questi ragazzi mi seguono con grande attenzione e applicazione". Si chiede a Bollini come si potrà uscire da questa situazione di difficoltà: "Col senso del gruppo ne usciremo fuori, non esiste nessun caso: Rosina è sempre stato a disposizione, ha avuto un permesso della società e queste voci non mi interessano. Devo ottimizzare la bontà di questa squadra, che ha qualità morali che le permetteranno di rialzare la testa. Le scelte? E' facile valutare, tutti parlano sempre dei titolari, ma per me i subentranti sono dei titolari aggiunti e proprio loro possono fare la differenza. Sto gestendo i ragazzi anche in base alle condizioni fisiche, qualcuno è reduce da infortuni e non possiamo sottovalutare quest'aspetto".
Sull'avversario: "Derby contro una squadra molto forte, che in casa ha conquistato 33 punti. Sono fortissimi dalla trequarti in avanti, 23 gol li hanno siglati attaccanti bravi nell'uno contro uno. Ciciretti è un ottimo elemento, Cissè, Falco e Ceravolo li conosciamo benissimo, hanno perso immeritatamente due gare consecutive e vorranno far bene dinanzi al pubblico amico. Noi metteremo in campo tutte le nostre armi col morale alto senza pensare a tutto ciò che sta succedendo". Sul torneo di serie B: "Tutti gli addetti ai lavori dicono che quello di B è il campionato più difficile d'Italia: con tre vittorie ti trovi in zona play off, con due sconfitte devi guardarti alle spalle. Chi ha serenità ed equilibrio può gestire bene soprattutto i momenti di difficoltà, i nostri 8 punti del girone di ritorno ci avevano proiettato in alto, con una media tutt'altro che da retrocessione. Abbiamo lo stesso rendimento di Cesena, Cittadella e Verona, quella che doveva essere l'ammazza-campionato. E' un torneo estremamente duro, chi gioca contro squadra blasonate tira fuori energie inaspettate e ti mette in difficoltà. Chi si deve salvare sta crescendo, a metà classifica c'è un Carpi che ha usufruito del paracadute post retrocessione, ma che ha ottenuto pochissimi punti nelle ultime settimane. Noi non sempre portiamo a casa quanto meritiamo, ne abbiamo parlato con i ragazzi anche in questi giorni: non abbiamo scuse nella gara di Trapani, in altre circostanze abbiamo giocato bene pur concretizzando poco. Voglio un grande gruppo, lo dirò sempre a costo di essere ripetitivo: i calciatori devono dimostrare che tengono davvero a questa maglia".
Infine sul reparto offensivo: "Stiamo segnando poco, solo 4 gol nel girone di ritorno. I nostri attaccanti hanno buona applicazione, ma purtroppo Rosina ha avuto un acciacco fisico nel momento del richiamo di preparazione, stesso discorso per Donnarumma che è stato fuori per qualche settimana. Sono felice, nel contempo, che i centrocampisti abbiamo realizzato due reti: questa cosa mi piace molto".
Gaetano Ferraiuolo