Salerno

Lo avevano annunciato attraverso un comunicato, hanno dato seguito alle parole: questo pomeriggio, al “Vigorito”, gli ultras hanno esposto un unico striscione riportante la scritta “Indegni”, messaggio ovviamente rivolto non solo alla squadra e allo staff tecnico, ma anche alla dirigenza e alla società, contestati duramente martedì scorso al termine della partita persa in casa contro la Spal. Che tra la torcida granata e la Salernitana ci sia stata una rottura è evidente, del resto l’Arechi è sempre più vuoto e il clima che si respira in città riporta alla mente quanto accaduto negli ultimi anni delle gestioni Aliberti e Lombardi. Eppure in mille hanno letteralmente polverizzato i biglietti messi a disposizione dalla società giallorossa rappresentando il dodicesimo uomo in campo, una spinta costante e necessaria “perché, pur contestando, dobbiamo sostenere la maglia”.

E’ questo il messaggio lanciato a inizio gara dai capi ultras che, come accaduto già martedì scorso, hanno accolto la squadra in campo intonando un inequivocabile “Meritiamo di più”, seguito dal messaggio “Noi vogliamo gente che lotta” dopo il quale Zito ha radunato tutti i compagni a metà campo invitandoli a ringraziare la gente per l’incessante sostegno. A fine gara, però, la situazione è cambiata: evidentemente il pubblico ha apprezzato il grandissimo impegno dei giocatori che, stavolta, sono stati applauditi da tutti, senza alcuna polemica o contestazione. Conferma del fatto che non sono i risultati, ma gli atteggiamenti la medicina necessaria per uscire da questo tunnel e ricostruire il rapporto con la piazza.

Gaetano Ferraiuolo