E' senz'altro singolare la posizione di Giovanni Coletta, 57 anni, che, oltre ad essere il destinatario del provvedimento cautelare (non adottato rispetto ad una ipotesi associativa che pure era stata prospettata), notificato questa mattina dai carabinieri nell'inchiesta su un presunto giro di estorsioni ai danni dei viticoltori (LEGGI ALTRO ARTICOLO), risulta anche parte offesa in un attentato che sarebbe stato compiuto nei suoi confronti dai due Zotti e da Cavaiuolo.
I tre sono chiamati in causa per l'esplosione di due colpi di fucile che il 26 gennaio del 2015, a Castelvenere, avevano centrato il bagagliaio della Kia Sportage di Coletta.
Obiettivo, secondo gli inquirenti, quello di costringere lo stesso Coletta a ridimensionare le sue attività.