Dopo aver attraversato un fisiologico periodo di appannamento dettato anche dalle fatiche post richiamo di preparazione, Massimo Coda ha preso nuovamente per mano la Salernitana trascinandola verso un pareggio prezioso in quel di Benevento. Se la rete contro la Spal era servita soltanto per le statistiche, il gol di ieri ha permesso ai granata di portare a casa un punto preziosissimo per la classifica e per il morale. L’undicesima perla stagionale è soltanto la ciliegina sulla torta di una prestazione da incorniciare, forse la migliore in questo campionato. Soprattutto dopo l’espulsione di Odjer, Coda ha fatto praticamente reparto da solo aiutando i compagni in entrambe le fasi anche a costo di sacrificarsi anche in difesa.
Straordinaria la sua capacità di far salire la squadra con sponde precise, dribbling ubriacanti, aperture di prima, stop da campione e lanci a tagliare il campo che hanno messo in grossa difficoltà gli esterni giallorossi, assolutamente impotenti a cospetto di un attaccante sempre più determinante per le sorti della Salernitana. Sin dai primissimi minuti si era capito che Coda fosse in giornata di grazia. Suo il primo tiro della partita, un siluro dai 20 metri deviato in angolo prodigiosamente da Cragno. Poco dopo bel duetto con Zito e calcio d’angolo conquistato con furbizia e caparbietà, prima della trasformazione impeccabile dagli undici metri sotto lo sguardo impotente della curva locale.
Nella ripresa, come detto, un lavoro oscuro determinante per gli equilibri di una squadra che non può fare a meno dei suoi gol e della sua intelligenza tattica. Quando le energie di tutti stavano per venir meno, ecco lì Massimo Coda spuntare dal nulla e prendere per mano la squadra in ogni zona del campo, un 7,5 meritatissimo in pagella che, si spera, possa far da preludio ad altre performance di altissimo livello. In attesa di tornare a calcare il palcoscenico della serie A l’anno prossimo, l’ex Parma si gode gli applausi della tifoseria, i complimenti di Bollini e una posizione privilegiata nella classifica dei cannonieri. 28 gol in un anno e mezzo, del resto, è un bottino di tutto rispetto…
Gaetano Ferraiuolo