Salerno

La partita di Benevento ha chiuso finalmente il ciclo terribile della Salernitana che, da inizio novembre a ieri, ha affrontato tante squadre di altissima classifica consecutivamente. Da sabato pomeriggio, invece, la formazione di Bollini avrà la possibilità di confrontarsi con avversari decisamente alla portata e che, soprattutto all’Arechi, dovranno necessariamente “posare i tre punti”. Sia chiaro: in B nessuna partita va sottovalutata e tutti possono fare punti con chiunque. E’ certo, però, che per non arrivare alle ultime cinque sfide di fuoco in una posizione di classifica pericolosa sarà fondamentale inanellare una serie di vittorie consecutive utili anche a rasserenare un ambiente infuocato, ma comunque soddisfatto per l’ottima prova di ieri.

Si inizierà sabato contro il Brescia, avversario in caduta libera ormai da diversi mesi, imbottito di giovani e che ormai da anni fa affidamento sul solo Caracciolo per mantenere la categoria. Le Rondinelle sono già in ritiro dopo il ko interno col Verona, sono state fischiate dal pubblico e rischiano un clamoroso ribaltone tecnico in caso di ulteriore passo falso a Salerno. I lombardi, dunque, non potranno accontentarsi del pareggio, ma la Salernitana partirà con i favori del pronostico. La settimana successiva trasferta a Chiavari, contro la Virtus Entella dell’ex Roberto Breda. In casa i liguri giocano benissimo, ma l’organico non pare superiore a quello della Salernitana e la sfida è aperta ad ogni tipo di risultato.

In serie il calendario propone poi le sfide con Ascoli, Pisa, Cittadella, Ternana, Latina e Pro Vercelli, tre in casa e tre in trasferta e 18 punti a disposizione che i granata possono conquistare senza problemi a patto che finalmente riescano a sfruttare l’indiscutibile patrimonio tecnico a disposizione. Il mister ha invitato tutti a “ragionare partita dopo partita”, ma ora è il momento di accelerare per non affrontare Bari, Frosinone,Carpi, Avellino e Perugia con l’acqua alla gola e con l’obbligo di guardarsi alle spalle. La storia del Livorno insegna che è fondamentale mettersi a riparo prima, per programmare anche anticipatamente la prossima stagione. Magari con altre ambizioni… 

Gaetano Ferraiuolo