L'Italia calcistica non cambia volto. E decide di puntare tutto sulla continuità con la vittoria di Carlo Tavecchio rieletto presidente federale. Una decisione, quella della assemblea generale, che porta alla luce un'altra grande problematica: la spaccatura della serie B. Andrea Abodi dovrà solo formalizzare le sue dimissioni dalla carica di presidente. Lo aveva già detto: lascio la cadetteria e scendo in campo per la Figc. Servirà ora una nuova guida e già avanzano diverse proposte. C'è chi vorrebbe un dietro front di Abodi, il presidente dell'innovazione, e chi invece lo vuole completamente fuori dai giochi perché colpevole di aver accentuato con la sua candidatura una netta divisione tra la massima serie e la B. Sta di fatto che a breve ci sarà una nuova assemblea generale con tutti i presidente delle società di B per decidere il futuro. E tra i papabili candidati si fanno avanti i nomi di Salvatore Gualtieri ex vice presidente del Crotone e Paolo Bedin direttore generale della serie B dal 2010. Proposte per ora e nulla di più. Certo è che la B avrà bisogno di un nuovo leader e di una mano più ferma per tracciare scenari migliori di un calcio, quello di cadetteria, che ha ancora molte storie da raccontare.