Salerno

Lo stiamo dicendo da anni, adesso la situazione è ancora più chiara: entro la fine del 2017 potrebbe essere definitivamente modificata l'attuale normativa sulla multiproprietà che vieterebbe a Marco Mezzaroma di restare al timone della Salernitana in caso di promozione in serie A in quanto parente di quarto grado del presidente Claudio Lotito, già proprietario della Lazio. Nel nuovo programma del presidente Tavecchio, infatti, è prevista una riunione straordinaria atta a discutere di questa problematica e l'orientamento è quello di ridurre la limitazione soltanto ai parenti di primo grado consentendo agli "affini" di proseguire il percorso sportivo senza alcun tipo di problema. Lo ha confermato ai microfoni di Granatissimi Marco Mezzaroma: "E' una regola anacronistica, in caso di promozione in serie A credo ci siano tante soluzioni a disposizione affinché questa gestione societaria possa restare al timone della Salernitana. E' una follia pensare che non vogliamo vincere il campionato, il nostro obiettivo è conquistare la promozione: nessun imprenditore serio decide a tavolino di restare in B a vita, non avrebbe alcun senso".

In federazione si discuterà di questa tematica probabilmente entro la fine della stagione. E' bene ricordare che la Salernitana ha già usufruito di una deroga, conferma del fatto che le normative in essere sono tutte in via di modifica definitiva. All'epoca della serie D, con Tavecchio presidente della LND, era previsto che nessun presidente potesse avere due squadre nella categorie professionistiche, ma Abete stabilì successivamente che il problema si sarebbe posto soltanto se Lazio e Salernitana avessero militato nella medesima categoria. Altra contraddizione tutta italiana: teoricamente granata e biancazzurri potrebbero incontrarsi ogni anno in una ipotetica finale di coppa Italia. A questo punto è assai probabile che Mezzaroma diventi a breve il proprietario al 100% del sodalizio granata, la miglior risposta a quella fetta di pubblico che continua a vedere dietro ogni sconfitta una volontà precisa di perdere per non puntare al massimo. "Una follia" per dirla alla Mezzaroma che, comunque, ha fissasto in 20 milioni di euro il prezzo per chiunque voglia acquisire una società che, in A, farebbe gola a molti imprenditori. Consapevoli, però, che la società non ha nessuna intenzione di cedere.

Gaetano Ferraiuolo